Politica 12 Ottobre 2020

“Situazione di discriminazione”, le Donne Democratiche chiedono la conferma  di Grieco in Giunta Regionale

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Cristina Grieco

Livorno 12 ottobre 2020

Le Donne Democratiche, dopo la conferenza territoriale, scrivo al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani (di seguito la lettera)

A Giani viene chiesto un posto in giunta per l’ex assessore regionale Cristina Grieco

La Lettera a Eugenio Giani

“Egr. Presidente

Come Conferenza Territoriale Donne Democratiche di Livorno ci siamo incontrate, è stato un momento molto importante della Conferenza territoriale alla quale;

noi tutte affidiamo la speranza di un contributo fattivo alla crescita delle politiche  a favore delle donne in un Paese come il nostro; dove sono presenti sacche di ritardi e pericoli, serissimi, di arretramento anche rispetto a traguardi raggiunti  grazie alle straordinarie battaglie delle donne nel loro lungo,  faticosissimo, cammino verso la parita’.

Oggi, le donne democratiche del nostro Paese  dispongono di un importante strumento in piu’, la Conferenza,

La Conferenza agisce a vari livelli ed ha ripreso un nuovo, uno straordinario vigore, come Lei ha potuto constatare all’incontro di Tirrenia .

Si tratta di uno strumento potente da utilizzare   che puo’ produrre frutti preziosi.

 

Il suo epicentro è l’autonomia , la nostra bussola, che  consente di liberarci da lacci e lacciuoli; sottraendoci alla subordinazione delle gerarchie politiche e alle logiche degli equilibri correntizi e che, unita alla trasparenza, alla creativita’, alla flessibilita’, alla sapienza, alla determinazione, al coraggio delle donne, puo’ consentirci  il raggiungimento di risultati insperati. 

Certo, c’è da esercitare molta forza, c’è da fare un gran lavoro tutte insieme per agire anche come motore di cambiamento; di liberazione da incrostazioni culturali tuttora presenti in tutto il partito, che possono essere  di ostacolo alla realizzazione di qualunque  obiettivo che si collochi sul fronte dell’innovazione.

Ma questo lavoro e’ scontato e se la Conferenza funziona, funziona meglio anche il PD. E viceversa.  

Il nostro territorio e tutta la costa toscana, ancora prima della crisi economica conseguente alla pandemia, ha presentato e tuttora presenta bisogni di sviluppo; dell’economia, del lavoro , della dotazione di infrastrutture : insomma non vogliamo/desideriamo più essere la “seconda velocità” della nostra bellissima regione.

 La nostra Conferenza ha tutte le caratteristiche per proporsi mete ambiziose.

Questo è stato chiaro fin dai primi passi, di una campagna elettorale difficilissima che ha potuto avvantaggiarsi  del contributo; forte, motivato, competente, di tutte le  donne democratiche che sono da ringraziare sentitamente.

Un plauso particolare non puo’ non andare alla nostra  Cristina Crieco, Assessore uscente

Cristina Grieco si è spesa, con abnegazione, in tutta la campagna elettorale per tutta la regione  con la forza  consueta delle sua indiscutibile:

competenza, delle sue straordinarie capacita’, della sua incrollabile  determinazione,  della sua qualificatissima esperienza.

Un plauso anche alle candidate al Consiglio Regionale,  le cui esperienze politiche e istituzionali maturate e la cui  freschezza hanno rappresentato un contributo prezioso per la campagna. 

Un fatto è certo:

senza le Donne Democratiche, con i loro saperi e la loro  straordinaria energia, sarebbe stato ben piu’ difficile contrastare  la destra, pericolosissima, della Ceccardi

Gia’ questo dimostra che la Conferenza è un soggetto politico autorevole e riconoscibile.

 

Ora, pero’, dobbiamo andare oltre, affinando la nostra capacita’ propositiva, programmatica e decisionale, partecipando fattivamente alla costruzione di  politiche innovative per le donne; per toglierle dalla condizione di marginalizzazione in cui sono spesso confinate  e liberare le loro straordinarie energie indispensabili per il progresso della societa’. 

La   valorizzazione delle donne, la battaglia contro le discriminazioni e contro il dramma della violenza, la lotta per il lavoro, i servizi, la conciliazione, devono essere il nostro pane quotidiano.

Un immenso impegno da spendere  sul piano legislativo, delle risorse, dei modelli culturali e formativi che presuppone un grande lavoro di inclusione, di coinvolgimento e confronto con le altre donne del campo del centrosinistra, del mondo dell’economia, delle professioni, del sindacato, dell’associazionismo, del volontariato. 

“Dalle donne la forza delle donne”, “l’onda d’urto delle donne”, slogan validi per tutti i tempi,  devono essere la nostra bandiera. 

 

Da questo punto di vista impattiamo subito in un problema cui la nostra Conferenza non puo’ sottrarsi, salvo mostrare   debolezza e gracilita’ ed anche non credibilta’.

Si tratta della composizione della Giunta regionale a cui il Lei Presidente Giani sta lavorando e di cui si sta trattando in questi giorni.

Sono circolati e circolano i primi nomi dei/delle possibili Assessori/e. Fra questi, stranamente, non è ancora emerso il nome di Cristina Grieco. Siamo preoccupate  ed anche, se mi è consentito, esterrefatte.

Questa cosa, incomprensibile,  non può piacerci  e va contrastata proprio  con l’energia dell’onda d’urto delle donne.

E’ sorprendente che non sia presente nella lista dei candidati assessori, proprio Cristina Grieco, il nostro Assessore uscente, donna, competente, apprezzata dall’intero mondo della scuola, dai sindacati, dalle donne per l’ottimo lavoro fatto.

 

Senza dimenticare gli ottimi risultati ottenuti dall’assessorato da lei presieduto in materia di politiche della formazione professionale e del lavoro:

tutte le opportunità offerte dai piani e dalla legislazione europea sono state attivate e tutti gli obiettivi raggiunti ed , anzi, implementati grazie alla messa in atto di una rete di relazioni con enti, associazioni e soggetti della società civile della nostra regione.

Ci preoccupa la mancanza di continuità specialmente per il settore scolastico che in questi giorni, a causa della pandemia mette a dura prova soggetti in età evolutiva, insegnanti e famiglie.

 

L’Assessore “uscente” ha sempre saputo ben modulare il coordinamento a livello regionale di tutti gli Enti coinvolti dalle nuove disposizioni a rimodulare l’offerta scolastica secondo i nuovi parametri della sicurezza e, contemporaneamente ad orientare le singole persone che a lei ponevano bisogni e domande .

Questa è la politica dalla parte delle persone che diventano “ soggetto” delle scelte, anche di necessità, condivise.

Cristina Grieco, non  candidata come consigliera, per scelta del PD territoriale e di tutte le sue articolazioni,  apprezzata dal partito fattosi  garante della sua valorizzazione, peraltro confermata  da Lei stesso allora candidato;

si  ritrova, oggi, in una situazione addirittura di discriminazione, come evidenzia la seguente situazione:

 

° i due consiglieri regionali uscenti, uomini, senz’altro bravi e competenti rientrano in Regione, e questo ci rende contente:

 ° l’Assessore donna, ripeto, brava e  competente, se non dovesse essere riconfermata dovrebbe uscire dal governo della Regione, e questo ci rende molto scontente.

Fra l’altro non emergono ragioni fondate.

Ne’ possono esservi dubbi sulla sua qualita’ amministrativa, comprovata dagli apprezzamenti esterni, ma anche dai cinque documenti approvati all’unanimità dal PD, dai Sindaci del territorio, dalla Conferenza delle Donne Democratiche Toscane che, in via diretta o indiretta, sostengono Cristina Grieco come Assessora e ne chiedono la  continuità, considerata  un valore indiscusso.

D’altronde, per quanto ci riguarda,  non puo’ esservi nessuna ragione politica che possa prevalere rispetto a quella del principio, indiscusso, della valorizzazione delle donne, in questo caso Cristina Grieco,  e del riconoscimento delle loro  competenze.

 

La  conferma  di Cristina Grieco in Giunta è, dunque, un fatto semplicemente naturale.

Ed è quello che chiediamo.

La sua assenza dalla nuova Giunta non sarebbe  capita e potrebbe creare problemi sul piano dell’affidabilita’ del partito.

E  questo sarebbe gia’ un gran male. Ma, soprattutto,  sarebbe  uno sfregio ai valori delle donne,  un loro arretramento ed una sconfitta per tutte le donne del nostro territorio”. 

La Portavoce della Conferenza Territoriale di Livorno

Dr.ssa Rita Villani        

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