Cronaca 19 Dicembre 2019

Solvay, dopo 10 anni la storica sindacalista Vallini passa il testimone: è Martini il nuovo coordinatore delle rsu

Vallini e Martini

Vallini e Martini

Rosignano, 19 dicembre 2019 Lorenzo Martini della Filctem-Cgil è il nuovo coordinatore delle rsu dello stabilimento Solvay di Rosignano, incarico rivestito negli ultimi 10 anni da Rossella Vallini.

Il simbolico passaggio di consegne tra Vallini e Martini è avvenuto nei giorni scorsi nel corso del direttivo della Filctem-Cgil tenutosi a Livorno.

Vallini, rsu Filctem-Cgil in Solvay per quasi 20 anni, ha da poco concluso la sua esperienza sindacale all’interno della fabbrica: il prossimo anno la storica sindacalista andrà in pensione e dunque non si è candidata alle recenti elezioni per il rinnovo della rsu (elezioni che hanno confermato come sindacato più votato la Filctem-Cgil).

“Lavoro per Solvay da una quarantina d’anni – ha dichiarato Vallini – e negli ultimi 10 anni sono stata coordinatrice delle rsu. Ho cercato di vivere il mio incarico sindacale sempre in prima linea, a stretto contatto con i lavoratori. Non nascondo che ci siano stati anche momenti difficili. Nei confronti degli altri sindacati ho sempre cercato di relazionarmi in modo costruttivo. L’esperienza sindacale in Solvay è stata bella e intensa: adesso però è arrivato il momento di passare il testimone. Il mio impegno sindacale proseguirà nel mondo dei pensionati”. A raccogliere il testimone di Vallini sarà proprio Martini, dipendente Solvay dal 2002 e rsu da circa 8 anni: “A Lorenzo faccio un grande in bocca al lupo – afferma ancora Vallini – lo aspettano sfide difficili: ha però tutte le capacità per ottenere risultati importanti”.

“Rossella – ha dichiarato Martini – rappresenta la ‘memoria storica’ dello stabilimento. Per tutti i delegati sindacali e i lavoratori lei è sempre stata un punto di riferimento: anche chi non è mai stato iscritto a un sindacato ha riconosciuto sempre il suo valore”. Il nuovo coordinatore della rsu è pronto per le prossime sfide: “Ci aspettano mesi intensi: già a partire dal prossimo gennaio si dovrà ad esempio lavorare al rinnovo del contratto di secondo livello. Sono consapevole della complessità dell’incarico assunto: ce la metterò tutta”.

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