Cronaca 10 aprile 2020

Sorgente (M5S) su consiglio comunale: “Cronaca di una sceneggiata annunciata”

Stella Sorgente, consigliere M5S

Livorno 10 aprile 2020 – Stella Sorgente sul consiglio comunale del 9 aprile 2020: “Non sappiamo ancora quando e come si pronuncerà il TAR sul ricorso al bilancio del Comune di Livorno promosso dal M5S, ma sappiamo ormai per certo che il bilancio andrà comunque rivisto e ricostruito tutto da capo.

L’inedita improvvisa emergenza sanitaria – anche se non ce n’era bisogno – ha facilmente messo a nudo in pochi giorni tutta l’ottimistica fragilità del bilancio di previsione che noi andavamo dicendo fin dalle prime commissioni sul bilancio risalenti a dicembre.

“Tutti i comuni lamentano gravi difficoltà”- dirà la maggioranza: è vero ed è comprensibile, ma il bilancio del comune, sappiamo, si fa con le entrate e quelle stimate dall’amministrazione attuale erano veramente tante e troppo “allegre”, dettate da quell’ottimismo incosciente e supponente che è purtroppo lontano anni luce dall’oculata e attenta gestione che dovrebbe avere chi è stato votato per governare una città.

Stamani abbiamo visto andare in scena un copione studiato nei minimi particolari per arrivare ad un obiettivo facilmente prevedibile: non discutere gli atti dell’opposizione.

Sì, dell’opposizione perché la maggioranza – formata da ben tre gruppi consiliari – si era ritagliata solo un piccolo spazio con un ordine del giorno che mirava soltanto a chiedere di discutere tutto nelle commissioni.

E visti i tempi di convocazione delle commissioni… la tempestività che richiede la situazione sarebbe solo una chimera !

Le opposizioni cercavano invece di provare ad offrire soluzioni concrete per i molti cittadini in difficoltà, financo – almeno il Movimento 5 Stelle – suggerire concrete coperture.

Dicevamo del copione:

Sin da subito il Presidente – sempre a causa della situazione emergenziale – allarga le maglie dei tempi previsti per discutere la preannunciata comunicazione del Sindaco sul Covid.

Da regolamento è previsto un solo intervento a gruppo per un massimo di tre minuti.

Quindi, teoricamente, dopo che aveva parlato il sindaco, si sarebbe concluso tutto in meno di mezz’ora, salvo poi qualche altro necessario intervento per rispondere a qualche quesito posto sul momento.

Ma poi sono intervenuti anche quasi tutti gli assessori, vuoi perché interpellati, vuoi perché volevano (dovevano) illustrare cose peraltro già note ai consiglieri e pure alla cittadinanza (vi sarete accorti, ad esempio, che Aamps lavora a ranghi ridotti, non farà certi passaggi nelle prossime festività, vi terrete l’umido per una settimana oppure potete scegliere di digiunare, magari domani). Insomma, siamo partiti senza economie di tempi e man mano l’obiettivo della giornata era orgogliosamente sempre più vicino.

C’è stato un consigliere di maggioranza che, nello stesso intervento, prima si preoccupava di capire se eravamo sempre in democrazia, e un minuto dopo chiedeva di non discutere le mozioni che impattavano sul bilancio (cioè tutte, tranne il suo sopra già richiamato ordine del giorno).

Poi, siccome l’ideologia non era bastata, allora si proseguiva tollerando anche più interventi a gruppo, senza curarsi di contingentare i tempi.

Auditi tutti gli assessori tranne due (di cui una magnanimamente ritirava la propria prenotazione per risparmiare tempo), è intervenuto il sindaco che provava a riportare un po’ di disciplina nei tempi; intervento che sarebbe stato apprezzabile se non per il fatto che avveniva già fuori tempo massimo.

Alle 12:20 si era pronti per iniziare a esaminare gli atti: almeno i primi due sicuramente sarebbero andati in discussione, ecco che allora si inizia a disquisire se sia il caso di esaminare due atti soli e non tutti e sia più opportuno rinviare per fare una discussione univoca. Ma a quando? Perché non proseguire nel pomeriggio?

Il sindaco non può, ha un appuntamento alle tre;
Allora andiamo avanti fino alle 15 e poi si riprende alle 16:30 quando torna il sindaco?
No, la maggioranza dice che qualcuno deve rientrare a lavoro.
Si prospetta allora un’interruzione e un rinvio a domattina.
Ok?
Ah no – sempre la maggioranza – “domani è il 10 aprile, anniversario della strage del Moby Prince. Ci sono le celebrazioni”.

Purtroppo l’emergenza sanitaria proibisce anche le celebrazioni e ci sarà soltanto un collegamento con altri comuni coinvolti nella tragedia alle 15; quindi la mattina il Consiglio si può fare.

Un consiglio in cui si parla di come la città possa affrontare quest’emergenza è in contrasto con la commemorazione della strage del Moby Prince? Noi non crediamo, anzi sarebbe stato opportuno concedere un intervento per ciascun gruppo consiliare su una commemorazione così importante, da poter condividere con il Consiglio comunale.

No, la maggioranza non ci sta.

Allora si va al voto: chi è favorevole a proseguire domani? M5S e CentroDestra.
Astenuti Buongiorno Livorno e Potere al Popolo. Contraria ovviamente la maggioranza.
Tutto rinviato a martedì 14 aprile ore 8:30.
Mission accomplished.
Buone Feste
#stateAcasaMiRaccomando
p.s. martedì cosa uscirà dalla penna dello sceneggiatore?”

In questa diretta vi racconto com’è andato il Consiglio comunale di stamattina…

Gepostet von Stella Sorgente am Donnerstag, 9. April 2020

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