Aree pubbliche 3 Aprile 2018

Soste a pagamento, la perplessità di Confesercenti

“Chiediamo ufficialmente l’apertura di un tavolo di confronto tra Comune e categorie del commercio, ammesso che la sopravvivenza delle imprese del commercio e dei servizi sia considerata una priorità…

“Sul tema più generale della mobilità da sempre crediamo, e quando ce ne hanno data la possibilità concreta lo abbiamo anche dimostrato, che come associazione di categoria che rappresenta le imprese del commercio e dei servizi possiamo dare un contributo determinate alla definizione di politiche efficaci in grado di fare l’interesse della collettività e delle imprese” dichiara con convinzione Marco Princi presidente di Confesercenti Livorno  (nella foto) “ma su questa partita siamo partiti col piede sbagliato e con gli stalli blu abbiamo proprio sbagliato strada” conclude con fermezza.

In effetti Confesercenti da mesi ha lavorato, sia singolarmente per alcuni casi specifici sia insieme con le altre associazioni di categoria sulle questioni generali, ad un percorso di confronto con l’Amministrazione sulla questione dei permessi e sul loro costo, sulla questione della necessità di aumentare ed ottimizzare le aree di carico e scarico a servizio delle imprese e ancora sull’opportunità di individuare una tariffazione agevolata del costo del parcheggio per alcune aree del centro città (in considerazione del fatto che i gli esercizi commerciali che rappresentiamo sentono la concorrenza dei grandi centri commerciali dove si va senza pagare un centesimo…) ma su questa vicenda degli stalli blu l’amministrazione è andata avanti senza confrontarsi e, si sa, chi semina vento poi raccoglie tempesta.

“Ci siamo ritrovati con gli stalli blu davanti ai nostri negozi senza poter parcheggiare i nostri mezzi USATI PER MOTIVI DI LAVORO, con gli stalli blu nelle altre ZSC senza poter far valere i nostri pass per il transito e la sosta ma, al contrario, pagando sempre e ovunque!” spiega Daniele Bini del noto negozio in centro di elettrodomestici, membro del consiglio direttivo di Confesercenti Livorno e che fa anche parte del Comitato dei commercianti di Borgo “con solamente la segnaletica a comunicarci come, noi imprese, avremmo dovuto comportarci ovvero semplicemente pagare, visto che gli unici a non dover sostenere la spesa per il parcheggio sullo stallo saranno solo i residenti”.

“Il nostro rammarico è esserci resi conto – seguendo ahinoi la vicenda stalli blu sulle pagine dei quotidiani – che l’amministrazione ha puntato prima di tutto ad andare avanti tutta sull’implementazione degli oltre 11.600 stalli (un numero da capogiro in una città che fino a ieri quasi non li aveva!) senza prima valutare l’impatto che questi avrebbero avuto sulle attività commerciali e senza cercare preventivamente soluzioni ai problemi che sarebbero potuti scaturire da questa scelta” dicono all’unisono Princi e Bini.

“E ora cosa ci resta?” dicono dal quartier generale di via Pieroni “Usare la politica di chi grida più forte per farsi ascoltare: che siano gruppi di residenti, singoli operatori di determinati settori economici, rappresentanze di professionisti o esponenti del terzo settore e chi più ne ha più ne metta, ognuno chiede udienza nella speranza di poter almeno trovare una soluzione al suo problema. Ecco, per noi, che crediamo nel ruolo del confronto e della condivisione, che sappiamo dar valore al potente ed efficace strumento della concertazione, che crediamo che i problemi vadano prevenuti e non gestiti a posteriori in una logica di tappabuchi ebbene per noi urlare più forte non è e non deve essere la strada per farsi aprire le porte del confronto con amministratori e funzionari. Chiediamo ufficialmente l’apertura di un tavolo di confronto tra Comune e categorie del commercio, ammesso che la sopravvivenza delle imprese del commercio e dei servizi sia considerata una priorità…”.

 

Confesercenti Livorno

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