Stagno, attraversare l’Aurelia è un rischio: buche riaperte e semaforo pedonale KO
Stagno (Collesalvetti, Livorno) 1 febbraio 2026 Stagno, attraversare l’Aurelia è un rischio: buche riaperte e semaforo pedonale KO
Semaforo per pedoni e passaggio pedonale sull’Aurelia a Stagno, oltre le buche anche il semaforo ko
Non c’è tregua per i residenti che vivono lungo l’Aurelia, nella zona di Stagno, all’altezza dei civici compresi tra il 48 e il 58. Dopo mesi di disagi legati all’avvallamento del passaggio pedonale, ora si aggiunge un nuovo e grave problema: il semaforo per l’attraversamento pedonale è fuori uso dal 29 gennaio e risulta completamente spento, rendendo l’attraversamento estremamente pericoloso.
A denunciarlo sono ancora una volta gli abitanti della zona, esasperati da una situazione che va avanti da mesi senza una soluzione definitiva. «Per attraversare l’Aurelia siamo costretti a gettarci letteralmente in mezzo alla strada», racconta Andrea Auteri, residente. «Con il semaforo spento le auto e soprattutto i camion non si fermano, non vedono alcun rosso e tirano dritto».
Il problema nasce dall’avvallamento comparso tempo fa sulle strisce pedonali, a seguito dei lavori di scavo. Un cedimento che, al passaggio dei mezzi pesanti, ha provocato forti vibrazioni, tali da causare crepe sui muri delle abitazioni adiacenti e notti insonni per chi vive in zona. Dopo settimane di proteste e segnalazioni, e persino l’intervento dei carabinieri chiamati di notte per il rumore e i sobbalzi, erano stati effettuati alcuni interventi tampone con bitume a freddo.
Rattoppi che, però, sono durati pochi giorni. L’ultimo intervento risale allo scorso fine settimana, ma anche in questo caso il materiale è saltato via in breve tempo e l’avvallamento è tornato visibile. A peggiorare ulteriormente la situazione, il semaforo pedonale, il cui palo vibra vistosamente al passaggio dei Tir, ha smesso di funzionare. Secondo i residenti, a forza di vibrare «qualcosa deve essersi rotto».
La conseguenza è un serio rischio per l’incolumità pubblica: pedoni costretti ad attraversare una strada ad alta percorrenza senza alcuna protezione, mentre il traffico pesante continua a scorrere senza rallentamenti. Più volte sono stati chiamati anche gli agenti della polizia municipale.
Le famiglie chiedono interventi concreti e risolutivi, non semplici rattoppi. «Bisognerebbe smantellare tutto, scavare di nuovo e riempire correttamente lo scavo, pressando il terreno con i macchinari adeguati prima di rifare cemento e asfalto», scrive un residente. C’è chi sottolinea come non sia stato effettuato neppure un carotaggio per verificare come sia stato riempito lo scavo originario, nonostante l’impiego di soldi pubblici.
Oltre al ripristino del passaggio pedonale e del semaforo, i residenti chiedono misure immediate per ridurre il traffico pesante, soprattutto nelle ore notturne, ricordando che esistono percorsi alternativi per i Tir, come la viabilità da Pian di Rota. Nelle segnalazioni inviate al Comune, ad Anas e per conoscenza anche alla Prefettura, si parla apertamente di una situazione diventata ormai invivibile, con famiglie, bambini, anziani e persone fragili costretti a convivere con rumori, vibrazioni e pericoli quotidiani.
L’appello è chiaro: servono interventi urgenti, definitivi e adeguati, prima che accada qualcosa di irreparabile.
