Cronaca 28 Luglio 2017

Caso striscione, il sindacato di polizia replica al sindaco

UGL- Polizia di Stato risponde a Nogarin sulle sue dichiarazioni sui fatti di Effetto Venezia

“La nostra organizzazione sindacale, UGL-Polizia di Stato prima della provincia di Livorno per numero di iscritti, vuole rispondere alle affermazioni del primo cittadino Filippo Nogarin in merito ai fatti avvenuti ad Effetto Venezia nella serata del 26 luglio.

Dispiace che il sindaco di un movimento politico che da sempre ha detto di schierarsi in difesa delle forze dell’ordine e dove al suo interno a livello nazionale e regionale, annovera diversi esponenti delle suddette FF.OO., si manifesti cosi apertamente contro gli uomini e le donne che ogni giorno lavorano per la sicurezza di tutti i cittadini.

Fortunatamente ancora l’egida dell’ordine pubblico è nelle mani di Questori che in media da oltre trent’anni si occupano di questo e non in mano a chi fino a ieri faceva altro, bene o male, non sta a noi giudicare.

Un sindaco che quando c’è stato bisogno in campagna elettorale non ha certo mancato di chiedere agli esponenti delle forze dell’ordine supporto e voti per “cambiare” la città.

Le critiche sono sempre ben accette, se esse sono costruttive. Sparare nel mucchio con la speranza di portare a casa un buon risultato o qualche voto in più da una parte elettorale, non è sicuramente professionale.

Lei signor Nogarin è il sindaco di tutti, anche di quei poliziotti, carabinieri e finanzieri che vivono a Livorno, le pagano le tasse e che contribuiscono a far rispettare le leggi e a proteggere i cittadini.

Leggi che potrebbe far meglio rispettare anche lei in qualità di primo cittadino e che proprio il decreto Minniti sulla sicurezza urbana le da facoltà.

Decreto scritto a quattro mani dal Governo e dall’Anci, di cui lei fa parte, che da più poteri ai sindaci per la sicurezza, il decoro e la vivibilità  nelle città.

La nostra O.S. sarà lieta quando lei vorrà, di accompagnarla per gli uffici e farla parlare con gli uomini e le donne che ogni giorno, pur sottopagati, con il contratto bloccato da oltre 8 anni, con straordinari congelati,  con pochi mezzi, sotto organico, con un’età media di oltre 45 anni, demotivati da delle leggi che non li tutelano nell’adempimento del loro dovere, che si vedono uscire in mezza giornata ladri, spacciatori, criminali che con tanta fatica avevano arrestato o addirittura finire fuori chi li ha accoltellati…

Bene caro sindaco questi uomini e queste donne che anche lei utilizza quando necessita, sono sempre lì…lì nel mezzo!

Ora, senza ulteriori polemiche le chiediamo maggior rispetto, come noi  rispettiamo le sue decisioni, giuste o sbagliate che siano nell’amministrare questa città, perchè lei ha avuto il consenso del popolo (tra cui molti uomini e donne in divisa) e sarà il popolo a giudicarla, mentre noi siamo al servizio dei cittadini, garantendo quanto più possibile sicurezza, decoro e vivibilità”.

                              La Segreteria Provinciale UGL-Polizia di Stato

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