Tari, Palumbo (FdI) attacca Aamps: “Costi del servizio e ore di assenza da lavoro fuori controllo”
Livorno 18 luglio 2026
“TARI, Aamps naviga senza budget. Costi del servizio e ore di assenza da lavoro fuori controllo.
“La TARI aumenta per il secondo anno consecutivo, portando il tributo ad un +10% in due anni. La determinazione del tributo proviene da calcoli e da parametri molto complessi stabiliti da ARERA, ma è bene ricordarsi che la base di partenza è sempre la copertura del costo del servizio di Aamps, società operativa locale (SOL) controllata indirettamente dal Comune attraverso il 32% in RetiAmbiente.
Il costo del servizio solo dal 2024 è cresciuto di quasi 4 milioni, e comprende aumenti sul trattamento, sul trasporto e sulla raccolta dei rifiuti, ma anche sulle attività di spazzamento e di sfalcio. Un aumento del costo con la beffa che non porta con sè un aumento della qualità del servizio, almeno nella percezione dei cittadini.
Un servizio che per il numero di dipendenti che ha Aamps (424, per un bacino di 154.000 abitanti) dovrebbe essere ben visibile, soprattutto se fatta la proporzione con la pisana Geofor (798 dipendenti per un bacino di 380.000 abitanti) ma pesa l’aumento esponenziale dal 2023 del totale delle ore di assenza per malattia del personale, passate da 33.107 a 46.162 del 2025. Una crescita del 40%, che porta ad una riduzione del personale in servizio, e obbliga a coprire con gli straordinari. Questo dato cresce dall’internalizzazione dei 90 dipendenti ex AVR, operazione sulla quale il Comune dovrebbe riflettere e forse mettere in atto qualche azione di controllo.
Il costo del servizio include un aumento importante dei costi per la rimozione di discariche abusive e di raccolta abbandono rifiuti ingombranti che Aamps ha dovuto sostenere.
L’ultimo punto è una diretta conseguenza della mancanza di impianti di stoccaggio, poiché nel 2025 è stato chiuso il Centro comunale di raccolta del Picchianti, e attualmente abbiamo solo quello di La Rosa, con regole di accesso molto stringenti. Le tonnellate sono passate da 10.245 del 2023 a 5.448 del 2025, con il risultato che Aamps ha dovuto sostenere costi esorbitanti per rimuovere discariche e rifiuti ingombranti (es: mobili ed elettrodomestici) da ogni parte della città.
Ho proposto più volte di aumentare il numero di fototrappole – attualmente solo 7 – per coprire tutti i quartieri della città, compresi quelli periferici e comprese le aree Casalp, ma non sono stato preso in considerazione.
In aggiunta, lo scorso maggio ho presentato una richiesta di accesso agli atti per avere il Budget di Aamps 2026, documento fondamentale per avere una traiettoria da seguire. Dopo 45 giorni, il dirigente competente, senza non poco imbarazzo, mi ha risposto che, nonostante i ripetuti solleciti, non è mai stato ricevuto dagli uffici del settore partecipate nè risulta approvato dagli organismi interni ad Aamps.
I budget nelle aziende, esattamente come il bilancio di previsione del Comune, si approvano tra ottobre e novembre, e sono fondamentali per avere una bussola durante l’anno successivo, magari con delle revisioni mensili o trimestrale di entrate e uscite.
Questo non vale per Aamps, che a luglio sta ancora operando senza uno strumento di pianificazione dell’attività economica. Lo stesso modus operandi che mi risulta avere la capogruppo RetiAmbiente. Pazienza se i costi sono fuori controllo, tanto al massimo si aumenta la TARI”.
E’ quanto dichiara con una nota stampa Alessandro Palumbo Consigliere Comunale di Fratelli d’Italia
