Aree pubbliche 7 Ottobre 2026

Tenerini (FI): «Ospedale, altro che sabotaggio. La politica risponda dei ritardi, non li nasconda dietro le accuse»

Livorno 7 ottobre 2026

 

«Salvetti mi accusa di “sabotare” il nuovo ospedale e di utilizzare questioni tecniche per fare politica. No. La politica qui c’entra moltissimo, ma per una ragione completamente diversa.

 

La responsabilità politica è di chi per anni ha governato Regione e territorio, ha utilizzato il nuovo ospedale come promessa e bandiera elettorale e ci ha portati fino a ottobre 2026 senza che INAIL abbia ancora ricevuto il livello progettuale necessario per poter procedere concretamente.

 

Questa è la politica. Il resto sono fatti tecnici.

 

E il fatto tecnico è semplicissimo: il progetto definitivo che oggi viene sventolato come prova che “ormai ci siamo” non è ciò che serve a INAIL per partire. A INAIL deve arrivare un progetto esecutivo oppure almeno un PFTE. E né l’uno né l’altro vengono predisposti da INAIL.

 

Ad oggi, non sono arrivati.

 

Poi ASL e Regione potranno scegliere come arrivarci: Rossiprodi, appalto integrato o altra procedura. Ma qualcuno deve farlo. E soprattutto deve farlo davvero, non annunciarlo.

 

Per questo trovo abbastanza surreale che il sindaco, invece di spiegare chi deve predisporre questi atti, con quali tempi e quando saranno trasmessi, preferisca cercare un “sabotatore”.

 

Io sto facendo esattamente il contrario: dopo anni di annunci sto verificando, direttamente con gli enti coinvolti, a che punto siamo davvero.

 

E qualche ragione per farlo credo ci sia.

 

Perché nel frattempo le risorse regionali originariamente destinate all’ospedale di Livorno sono state in parte utilizzate altrove, ad Arezzo e Siena. E allora la domanda politica non è più dove siano finite: lo sappiamo. La domanda è perché non siano state utilizzate per far avanzare l’ospedale di Livorno quando erano disponibili, reperendo poi ciò che eventualmente mancava.

 

Questa sì che è una responsabilità politica.

 

Così come è politica la responsabilità di aver scandito per anni tempi, passaggi e traguardi che sono continuamente slittati.

 

Quindi Salvetti può anche irritarsi per le domande. Ma dovrebbe stare un po’ più attento quando parla di sabotaggio.

 

Chiedere conto dei ritardi non significa sabotare un ospedale. Significa chiedere perché, dopo sette anni, siamo ancora qui a discutere di ciò che deve essere consegnato a INAIL prima ancora di poter partire.

 

Il dato, oggi, resta questo: INAIL è pronto a fare la propria parte. Ma aspetta ancora che gli venga consegnato ciò che gli serve per cominciare.

 

E questa non è propaganda. È esattamente il problema.»

 

On. Chiara Tenerini
Deputata di Forza Italia

 

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