Cronaca 14 Ottobre 2026

Tenerini (FI): «Salvetti celebra dati provinciali come successi propri. Il lavoro merita analisi serie, non autocelebrazioni»

Livorno 14 ottobre 2026

«Il sindaco Salvetti dovrebbe sapere che esiste una differenza tra leggere i dati economici per comprendere un territorio e utilizzarli per celebrare se stessi. Il suo entusiasmo per il rapporto della Camera di Commercio, accompagnato dalla liquidazione dei critici come profeti di sventura, appare quantomeno fuori luogo. Soprattutto perché l’incremento dell’occupazione dell’1,1% che rivendica riguarda l’intera provincia di Livorno, non il Comune che amministra. Un dettaglio che dovrebbe suggerire maggiore prudenza prima di trasformare una statistica in un successo politico personale.

La crescita occupazionale è certamente una buona notizia. Testimonia la resilienza del nostro tessuto imprenditoriale e si inserisce nel positivo andamento nazionale dell’occupazione, sostenuto anche dalle politiche del Governo. Particolarmente significativo è l’incremento del 2,7% dell’occupazione femminile, che merita tuttavia di essere approfondito nella qualità e nella stabilità dei rapporti di lavoro.

Ma il rapporto racconta anche altro: una crescita economica reale provinciale pressoché ferma allo 0,1%, difficoltà industriali e, soprattutto, un dato che dovrebbe far riflettere qualsiasi amministratore: il 43,3% delle entrate lavorative programmate dalle imprese presenta difficoltà di reperimento del personale.

È proprio su questo che il sindaco di una città importante come Livorno avrebbe dovuto concentrare la propria attenzione. Non limitarsi a celebrare i numeri, ma utilizzarli per orientare le scelte future della propria amministrazione. Perché se le imprese cercano lavoratori e non trovano le professionalità necessarie, significa che esiste un problema strutturale nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Ed è qui che la politica deve intervenire, rafforzando l’orientamento scolastico, investendo nella formazione tecnica e specialistica e costruendo un collegamento più efficace tra scuole, ITS Academy, università e sistema produttivo. Questa sarebbe stata la riflessione seria e lungimirante da fare. Non un’occasione per autocelebrarsi, ma un’opportunità per programmare il futuro economico e occupazionale della città.

Quanto al prefetto Dionisi, ha espresso una considerazione di assoluto buonsenso: il lavoro non si misura soltanto contando gli occupati, ma valutandone anche stabilità, retribuzioni e sicurezza. Curioso che siano proprio questi i criteri continuamente richiamati dal centrosinistra quando si discutono i risultati occupazionali del Governo, salvo dimenticarli quando diventano meno funzionali all’autocelebrazione locale.

Salvetti, invece di rispondere nel merito, preferisce attribuire al prefetto presunte ambizioni politiche. Un modo piuttosto maldestro di spostare l’attenzione dalle osservazioni ricevute a chi le ha formulate.

Il sindaco dovrebbe comprendere che riconoscere le criticità di Livorno non significa essere contro Livorno. Significa volerle affrontare.

Governare non è distribuire patenti di ottimismo o pessimismo, né trasformare ogni numero positivo in un applauso alla propria amministrazione. È avere la capacità di leggere anche ciò che quei numeri non raccontano e, soprattutto, di dare risposte.

Prima di polemizzare con chi propone una lettura più approfondita, Salvetti farebbe bene a rileggere il rapporto camerale. Magari tutto, e non soltanto le percentuali che gli piacciono».

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