Aree pubbliche 13 Marzo 2026

Tenerini (Forza Italia): “Quando un sindaco confonde lo Stato con un avversario politico”

Livorno 13 marzo 2026 Tenerini (Forza Italia): “Quando un sindaco confonde lo Stato con un avversario politico”

Tenerini (Forza Italia): "Quando un sindaco confonde lo Stato con un avversario politico"A Livorno sta accadendo qualcosa che non dovrebbe accadere in nessuna democrazia matura: il sindaco della città continua, mese dopo mese, a polemizzare con la Prefettura. Non una divergenza amministrativa, non una fisiologica dialettica tra istituzioni. Una polemica insistita e ripetuta contro quella che, per definizione, è la presenza dello Stato sul territorio.

Ed è proprio qui che il problema diventa serio.

Perché il sindaco sembra confondere due piani che nella vita istituzionale devono restare rigidamente distinti: la dialettica politica e il rapporto tra istituzioni della Repubblica. Con gli avversari politici si polemizza, si discute, si contrappongono visioni. Con la Prefettura no. La Prefettura non è un attore politico da sfidare sul terreno della propaganda, ma l’organo dello Stato che coordina la sicurezza e garantisce l’equilibrio tra livelli istituzionali.

Trasformare questo rapporto in uno scontro politico significa travisare la natura stessa delle istituzioni.

Il paradosso è che la polemica prosegue ostinatamente, anche dopo che il ruolo della Prefettura è stato spiegato con chiarezza nelle sedi istituzionali e perfino sulla stampa: il prefetto non “interviene” nella politica locale, ma esercita una funzione di vigilanza e coordinamento prevista dall’ordinamento repubblicano. È lo Stato che svolge il proprio compito.

Eppure il sindaco continua a reagire come se si trovasse davanti a un avversario politico.

Lo dimostra anche il riferimento polemico alle 89 note inviate dalla Prefettura al Comune. In qualsiasi amministrazione responsabile quel numero verrebbe letto come il segno di una presenza istituzionale attenta e di un’interlocuzione necessaria su temi delicati come la sicurezza urbana. A Livorno, invece, viene presentato come una sorta di provocazione.

È un rovesciamento che lascia sconcertati.

Perché qui non si tratta di difendere l’autonomia di un Comune da un’ingerenza politica. Qui si tratta di riconoscere il ruolo dello Stato. E quando un sindaco continua a polemizzare con lo Stato, il problema non è più la polemica: è la comprensione stessa dei rapporti istituzionali.

Livorno non ha bisogno di un conflitto permanente con la Prefettura. Ha bisogno di amministratori che sappiano distinguere tra lo scontro politico – legittimo, inevitabile – e il rispetto delle istituzioni della Repubblica.

Confondere questi piani non è solo un errore politico.
È un errore istituzionale.

E’ quanto dichiara con una nota l’onorevole Chiara Tenerini

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