Piombino 15 Maggio 2026

Tenerini: “Piombino, 92 milioni per la banchina nord. Il Governo conferma una visione industriale e strategica per il territorio”

Livorno 15 maggio 2026 Tenerini: “Piombino, 92 milioni per la banchina nord. Il Governo conferma una visione industriale e strategica per il territorio”

Tenerini: “Piombino, 92 milioni per la banchina nord. Il Governo conferma una visione industriale e strategica per il territorio”L’approvazione in Commissione Finanze del Senato dell’emendamento al DL fiscale che stanzia 92 milioni di euro per il completamento della banchina nord del porto di Piombino rappresenta un risultato politico e istituzionale di grande rilievo. È una risposta concreta del Governo e della maggioranza a un territorio che ha un ruolo strategico per l’Italia, non soltanto per la Toscana. Piombino è porto, industria, energia, logistica, acciaio, lavoro. È uno di quei luoghi nei quali le scelte infrastrutturali non riguardano solo una città, ma la competitività complessiva del sistema Paese.

Per questo lo stanziamento dei 60 milioni non è un intervento isolato, ma un segnale preciso: il Governo crede nella centralità di Piombino e nella necessità di accompagnare la reindustrializzazione del polo siderurgico con infrastrutture adeguate, moderne e finalmente all’altezza delle ambizioni che il territorio merita.

La banchina nord è un’opera fondamentale. Serve al porto, serve alla logistica, serve alla prospettiva industriale, serve alla salvaguardia occupazionale. Senza infrastrutture forti, ogni progetto di reindustrializzazione rischia di restare fragile; con opere finanziate e cantieri reali, invece, il rilancio può camminare su gambe solide.

Va riconosciuto con chiarezza il lavoro del Governo e delle forze parlamentari di maggioranza che hanno sostenuto questo intervento. È la dimostrazione che quando la politica assume una visione nazionale e non si limita alla cronaca del giorno, i risultati arrivano.

Ora, proprio partendo da questo risultato, si apre una fase nuova. Piombino può e deve diventare il centro di un ragionamento più ampio: un’agenda strategica che tenga insieme reindustrializzazione, porto, energia, bonifiche, collegamenti, occupazione e compensazioni territoriali.

Non si tratta di chiedere qualcosa “in più” in modo generico. Si tratta di costruire, dentro il lavoro del Governo e della maggioranza, una prospettiva coerente per un territorio che negli ultimi anni ha svolto una funzione nazionale e che oggi può essere uno dei laboratori più importanti della nuova politica industriale italiana.

La sfida è trasformare questo finanziamento in un primo pilastro di una strategia più grande: attrarre nuovi investimenti, consolidare quelli esistenti, rafforzare la competitività portuale, accompagnare il rilancio siderurgico e individuare ulteriori strumenti di compensazione e sviluppo per la comunità locale.

Piombino non è una vertenza da archiviare. È una piattaforma industriale, portuale ed energetica da rilanciare. E il Governo, con questo stanziamento, dimostra di averlo compreso.
Forza Italia continuerà a lavorare perché questo percorso vada avanti con concretezza, serietà e visione. I 92 milioni per la banchina nord sono un risultato importante. Ora bisogna farne l’inizio di una stagione nuova per Piombino e per tutto il sistema produttivo dell’Alto Tirreno.

 

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