Elba 8 Agosto 2026

Tenta di introdursi nelle abitazioni armato di coltello: identificato e denunciato

Portoferraio (isola d’Elba, Livorno) 8 agosto 2026

 I Carabinieri di Portoferraio hanno avviato indagini dopo segnalazioni di cittadini su un uomo che si aggirava vicino a private abitazioni. Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo avrebbe anche varcato proprietà e, in almeno un episodio, avrebbe avuto con un coltello da cucina.

Gli accertamenti della Stazione di Portoferraio hanno portato a individuare un 50enne residente nella zona. La Procura della Repubblica di Livorno riceverà gli atti del deferimento in stato di libertà. Le ipotesi di reato riportate nel comunicato sono tentato furto in abitazione, violazione di domicilio e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

Il primo episodio e il tentativo di furto

L’episodio principale risale agli ultimi giorni di luglio. Una donna avrebbe sorpreso un individuo all’interno delle pertinenze della propria abitazione. Gli investigatori indicano che l’uomo avrebbe cercato di impossessarsi di beni custoditi nella proprietà.

La proprietaria avrebbe scoperto l’intruso e l’azione si sarebbe interrotta. L’uomo, dopo essere stato individuato, avrebbe lasciato la zona. Subito dopo, la vicenda sarebbe finita al centro delle verifiche dei Carabinieri.

Il ritorno con il coltello e l’allarme

Il giorno successivo, secondo la ricostruzione, lo stesso uomo sarebbe tornato nella medesima abitazione. Questa volta, i militari riferiscono che le telecamere di videosorveglianza avrebbero ripreso l’individuo mentre si aggirava nel giardino.

Nel filmato, l’uomo avrebbe impugnato un coltello da cucina. Il comunicato sottolinea che la richiesta di intervento al 112-NUE ha consentito ai Carabinieri di intervenire rapidamente.

Dopo il sopralluogo e gli accertamenti, i Carabinieri hanno identificato il presunto autore. Nel corso delle attività investigative, i militari hanno anche rinvenuto e sequestrato un coltello compatibile con quello ripreso nei filmati.

Le immagini considerate sarebbero state raccolte tramite impianti di videosorveglianza pubblici e privati. Il comunicato evidenzia quindi un passaggio decisivo basato sulle registrazioni.

I Carabinieri rinnovano l’invito a segnalare situazioni sospette. L’Arma chiede ai cittadini di contattare il 112, con tempestività quando possibile. Secondo il comunicato, la sicurezza partecipata funziona come strumento di prevenzione e repressione dei reati.

 

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