Cronaca 22 Aprile 2026

“Ti apro a metà come i maiali, da sola non ci stai, piuttosto ti ammazzo”, 23enne ai domiciliari per minacce alla ex

Livorno 22 aprile 2026 “Ti apro a metà come i maiali, da sola non ci stai, piuttosto ti ammazzo”, 23enne ai domiciliari per minacce alla ex

La Polizia di Stato di Livorno, nel pomeriggio di ieri, ha eseguito la misura cautelare personale degli arresti domiciliari a carico di un soggetto ventitreenne, pregiudicato, resosi responsabile di reati inerenti il c.d. codice rosso, per aver posto in essere atti persecutori e danneggiamenti nei confronti della ex compagna, anche durante la loro relazione sentimentale poiché, in più occasioni, controllava gli spostamenti della ragazza, limitandole di fatto la libertà e le relazioni sociali, soprattutto quando usciva senza di lui. Il giovane le aveva imposto la condivisione della posizione sul cellulare, intimandole di rientrare a casa ogni qual volta la giovane usciva con le amiche, fino a minacciarla di morte e colpendola con violenza una volta rientrata in casa, tanto che in una occasione era stata costretta a ricorrere alle cure dell’ospedale per lesioni subite, refertate con gg. 7 di prognosi.

La situazione si era ulteriormente aggravata nello scorso mese di febbraio, quando la giovane gli aveva comunicato l’intenzione di interrompere la loro relazione; in tale occasione l’uomo aveva minacciato di ucciderla con un coltello e “aprirla a metà come i maiali” … “da sola non ci stai, piuttosto ti ammazzo”; tagliandole altresì la sella dello scooter, danneggiando la carrozzeria, gli specchietti e il parabrezza del mezzo. Pochi giorni fa invece le aveva inviato un video sul cellulare, registrato all’interno del portone della vittima, dopo averne forzato la serratura.

Dopo tali gravi episodi la giovane decideva di presentare denuncia presso gli Uffici della Polizia di Stato, terrorizzata dal protrarsi della condotta persecutoria nei suoi confronti, tanto da temere la concreta possibilità di una ulteriore e più grave escalation.

L’esaustiva attività di indagine compiuta dalla Squadra Mobile della Questura di Livorno determinava il G.I.P. del Tribunale di Livorno, su input della Procura, ad emettere la misura cautelare degli arresti domiciliari, valutando la pericolosità e notevole aggressività manifestata dall’indagato e le sue incapacità di controllarsi. Rintracciato dal personale della Squadra Mobile nel pomeriggio di ieri, veniva accompagnato presso l’abitazione, con il divieto di comunicare con la parte offesa in qualsiasi modo, in attesa dell’applicazione del braccialetto elettronico.

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