Tomei e Brilli (PD) “Solidarietà alla Vicesindaca Libera Camici: quando il confronto politico scade nel sessismo, tutti perdono
Livorno 19 luglio 2026
“Esprimiamo la nostra piena solidarietà alla Vicesindaca del Comune di Livorno per l’attacco personale subito, che ha scelto di concentrare il proprio bersaglio non sulle sue scelte amministrative, ma sul suo abbigliamento.
Siamo di fronte a un episodio che riteniamo culturalmente inaccettabile. In una democrazia il confronto politico vive di idee, di progetti, di atti amministrativi e di visioni della città. Quando invece si arriva a giudicare una donna per come è vestita durante una conferenza stampa, si compie un salto all’indietro di decenni.
Ancora più sorprendente è che simili considerazioni provengano da chi ama definirsi progressista, di sinistra e lontano da ogni forma di moralismo. È una contraddizione evidente. La cultura della sinistra ha sempre combattuto perché le donne fossero valutate per le loro competenze, il loro lavoro e le loro responsabilità, non per la lunghezza di un pantaloncino o per il modo in cui scelgono di vestirsi.
Francamente, fatichiamo a ricordare, nel dibattito politico cittadino, attacchi di questo tenore perfino da parte degli ambienti più conservatori. Qui non siamo di fronte a una critica politica: siamo di fronte a un giudizio sul corpo e sull’aspetto di una donna che ricopre un ruolo istituzionale. Questo non è confronto democratico. È un approccio che richiama una cultura del controllo e del giudizio morale che pensavamo appartenesse ad altre epoche.
Chi sostiene di difendere i diritti, l’uguaglianza e la parità di genere dovrebbe essere il primo a respingere questo linguaggio, non a praticarlo. Perché il sessismo non cambia natura a seconda di chi lo esercita. Rimane sessismo.
Per questo riteniamo che questa vicenda debba far riflettere tutti. Il dissenso politico è legittimo e necessario. Gli attacchi personali fondati su stereotipi di genere non lo sono mai.
Il Partito Democratico continuerà a confrontarsi con chiunque sul merito delle scelte amministrative e politiche. Ma non può esserci alcuna interlocuzione culturale con chi dimostra di considerare l’abbigliamento di una donna un argomento di lotta politica. È una deriva che respingiamo con fermezza e che non appartiene alla nostra idea di democrazia, di rispetto delle istituzioni e, soprattutto, di civiltà”.
Piero Tomei, Capogruppo Partito Democratico Comune di Livorno
Alberto Brilli, Segretario Partito Democratico Unione Comunale di Livorno”

