Cronaca 11 Aprile 2021

Torre della Cigna, Ceraolo spiega la situazione al popolo social

Torre della Cigna, Ceraolo spiega la situazione al popolo socialLivorno 11 marzo 2021

Giovanni Ceraolo, Asia Usb spiega i “retroscena” dietro la Torre della Cigna e il suo sgombero”

“La Torre della Cigna è stata recentemente liberata.

Negli anni hanno vissuto al suo interno centinaia di persone.

La maggior parte ha ottenuto un alloggio popolare o di emergenza.

Le famiglie rimanenti sono state sistemate in alloggi e strutture e nel giro di qualche tempo avranno anche loro quello che gli spetta.

Rimane il problema di alcuni singoli che stiamo cercando di affrontare e a breve capiremo se effettivamente le promesse saranno rispettate.

Fin dall’inzio dicemmo una cosa molto chiara. Per risolvere il problema della Cigna servivano risorse economiche oppure il tempo.

 

In questo secondo caso sarebbe bastato che mano a mano ogni famiglia avesse maturato i punteggi necessari.

La proprietà non voleva aspettare e quindi ha fatto l’unica cosa che poteva fare.

Ha messo le risorse necessarie sul piatto.

 

Ad uno sgombero violento ci abbiamo sempre creduto poco.

Vorrei però rispondere a quella massa persone (magari gente che paga pure il mutuo o l’affitto) che si sono schierati a fianco della società immobiliare con frasi come:

“ti rendi conto? hanno dovuto pagare per rientrare in possesso della loro proprietà” o robe simili.

Mi dispiace che anche il Movimento 5 Stelle, pur di attaccare l’attuale amministrazione, sia cascato in questo meccanismo.

 

Prima di tutto se “estorsione” c’è stata allora è bene rivolgere le vostre accuse verso chi ha firmato il protocollo ufficiale.

C’è anche la Prefettura e la Questura tanto per fare un paio di nomi.

Ma non è questo il punto. Lo sapete che la società proprietaria della Torre ha ricevuto circa 480 mila euro l’anno dallo Stato?

 

Tutto ciò sulla base di un contratto tra agenzia del Demanio e, appunto, società San Teodoro.

Hanno riscosso questi soldi anche quando la Torre era chiusa e anche in seguito quando era occupata.

Se avessero continuato a riscuotere questi milioni di euro non si sarebbero mai posti il problema dello sgombero.

Se poi si pensa che non pagavano neanche la tassa sugli immobili al nostro Comune..

Ma “la mangiatoia prima” o poi doveva finire e quando è finita allora si sono svegliati e hanno iniziato a chiedere lo sgombero.

Dopo aver incassato per anni soldi pubblici per un immobile abbandonato e dopo non aver pagato un euro di tasse il minimo che si poteva ottenere è che il tutto si svolgesse con i giusti tempi considerando anche gli interessi delle famiglie occupanti.

Sono stati loro stessi a proporre al Comune di pagare un contributo per la sistemazione delle famiglie e giustamente il Comune ha accettato.

 

Forse potevamo ottenere anche di più ma ormai è andata così.

Faccio a questo appunto per rispondere a quella massa di analfabeti che pur non essendo certamente dei milionari, preferiscono schierarsi più con una società immobiliare piuttosto che con delle famiglie normali come loro”.

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