Politica 1 Ottobre 2020

Toscana, FdI: “La scuola va avanti nel caos”

Fratelli d’Italia: “Non si può fare finta di niente: la Scuola italiana va avanti nel caos”

 

scolari alunni scuolaToscana (Livorno) 1 ottobre 2020

Michela Senesi ed Elena Bardelli, Responsabile e Vice Responsabile del Dipartimento Regionale Istruzione Fratelli d’Italia-Toscana:

Il pasticcio delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, che sono state pubblicate nonostante i 40mila errori, sommato a quello della convocazione in via telematica; che alcuni Uffici Scolastici della Toscana hanno adottato per l’assegnazione delle cattedre, ha bloccato le nomine e quindi l’arrivo degli insegnanti nelle scuole.

Questo ha reso difficile non solo lo svolgimento delle attività didattiche ma anche la sorveglianza e le attività scolastiche degli alunni disabili.

Il caos ha riguardato tutti gli ordini di Scuola e nelle scuole secondarie, in particolare, la nomina degli insegnanti di discipline musicali; che in genere si iscrivono in diverse graduatorie.

Per il ministro Azzolina si tratta di “piccole criticità”

Per i docenti e gli studenti si tratta invece di un disagio enorme.

 

Basti pensare al caso di una docente di Pistoia che:

per errori presenti nelle GPS, in una settimana ha preso servizio in tre scuole diverse, creando smarrimento negli studenti e problemi per l’organizzazione scolastica.

I nuovi criteri introdotti dal ministro Azzolina  per la valutazione dei titoli e l’attribuzione dei punteggi, hanno provocato uno sconvolgimento totale nelle posizioni occupate:

si sono trovati in fondo alla classifica docenti che fino all’anno scorso ottenevano supplenze annuali regolarmente.

 

Le nomine sono inoltre in notevole ritardo: a Pistoia e Prato si sono concluse in questi giorni; a Firenze rimangono ancora circa duemila supplenti da sistemare. Ad Arezzo sembra che il calvario delle nomine si sia concluso solo nelle ultime ore.

Tutta questa confusione poteva essere evitata, prima di tutto stabilizzando i precari con almeno 36 mesi di servizio e poi dando la possibilità, ai docenti; di correggere gli errori delle graduatorie prima della loro pubblicazione, come i parlamentari di Fratelli d’Italia avevano proposto.

Ma le proposte di buon senso vengono sempre bocciate dall’esecutivo, soprattutto se avanzate dall’opposizione.

Quando verrà effettuata la correzione delle graduatorie? E quali ulteriori sconvolgimenti apporterà?

Il ministro Azzolina dichiara che l’apertura dell’anno scolastico è avvenuta in maniera regolare e senza problemi; ma con il caos che emerge dalle  scuole italiane in questi giorni, insegnanti, alunni e famiglie possono testimoniare, indignati, che non è affatto così”.