Truffa del finto biglietto concerto: restituiti 5490 euro alla giovane vittima
Portoferraio (isola d’Elba, Livorno) 16 febbraio 2026 Truffa del finto biglietto concerto: restituiti 5490 euro alla giovane vittima
Si chiude con un lieto fine la vicenda della truffa telematica scoperta lo scorso ottobre a Portoferraio, quando i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia elbana riuscirono a bloccare parte del denaro sottratto a una giovane studentessa.
Proprio nei giorni scorsi, nella caserma di Portoferraio, i militari hanno restituito alla legittima proprietaria 5.490 euro in contanti, somma sequestrata al momento del controllo e ritenuta provento illecito di una truffa online.
La vicenda risale ai primi giorni di ottobre dello scorso anno. Tutto ebbe inizio da un controllo di iniziativa effettuato dai Carabinieri nel centro del capoluogo elbano. I militari si erano insospettiti vedendo un giovane allontanarsi da uno sportello bancomat con un’ingente quantità di contanti appena prelevati.
Fermato per un accertamento, il 20enne – di origine lombarda e già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici in materia di truffe – è risultato coinvolto, insieme a un coetaneo, in un raggiro telematico ai danni di una studentessa friulana.
Secondo quanto ricostruito, i due avevano pubblicizzato sui social la vendita fittizia di un biglietto per un concerto, inducendo la ragazza a effettuare una serie di bonifici istantanei fino a raggiungere la somma di quasi 7.000 euro. Al momento del controllo, 5.490 euro erano ancora nella disponibilità del giovane e furono immediatamente sequestrati.
I due ventenni vennero denunciati all’Autorità Giudiziaria di Livorno.
Nei giorni scorsi la giovane, arrivata da Napoli, ha potuto riabbracciare simbolicamente non solo il proprio denaro, ma anche la fiducia nelle istituzioni. Visibilmente emozionata, ha ringraziato i Carabinieri dell’Isola d’Elba per la tempestività e la professionalità dimostrate. In segno di vicinanza, le è stato donato anche il Calendario Storico dell’Arma.
Un gesto che ha chiuso una vicenda che, all’epoca, suscitò forte interesse mediatico anche per la rapidità dell’intervento e per il buon esito dell’operazione. L’intuito dei militari in servizio di pronto intervento e il coordinamento immediato con il Comando Compagnia permisero infatti di bloccare il denaro prima che sparisse definitivamente.
Da una truffa online a un incontro in caserma carico di emozione: una storia che dimostra quanto la prontezza operativa possa fare la differenza, restituendo non solo soldi, ma anche serenità.
