Turismo, commercio e servizi, il 40% delle aziende non trova personale. L’analisi di Confcommercio
Livorno 17 gennaio 2026 Turismo, commercio e servizi, il 40% delle aziende non trova personale. L’analisi di Confcommercio
In un contesto economico ancora segnato da incertezze, il terziario si conferma il principale motore delle assunzioni nella provincia di Livorno. In particolare turismo, commercio e servizi concentrano la maggior parte delle opportunità di lavoro, ma la difficoltà nel reperire personale qualificato continua a rappresentare una criticità strutturale per molte imprese del territorio.
È quanto emerge dai più recenti dati del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere, commentati da Confcommercio Livorno.
«Nel trimestre dicembre 2025 – febbraio 2026 – spiega il direttore provinciale di Confcommercio Livorno Federico Pieragnoli – sono previste in provincia oltre 6.400. Il 76% delle assunzioni riguarda il settore dei servizi, con un peso rilevante delle attività legate al turismo, al commercio e ai servizi alle persone, e il 63% interessa imprese con meno di 50 dipendenti, a conferma del ruolo centrale delle piccole e medie imprese nell’economia locale».
Accanto a questi segnali, permane però una difficoltà diffusa nel reperimento dei profili richiesti. «Secondo le rilevazioni Excelsior – prosegue Pieragnoli – nel 43% dei casi le imprese livornesi dichiarano difficoltà a trovare il personale necessario, soprattutto per mancanza di candidati adeguati o per una preparazione non coerente con le esigenze aziendali. Una situazione che riguarda trasversalmente più settori e che incide in modo diretto sulla capacità delle imprese di crescere e programmare il futuro».
Un problema che si riflette anche sulla qualità e sulla stabilità dell’occupazione.
«Solo poco più di un quinto delle assunzioni previste sarà stabile, mentre la restante parte riguarda contratti a termine – osserva Pieragnoli – e circa il 70% delle entrate richiede esperienza specifica, elemento che rende ancora più complesso l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Nonostante questo, quasi un terzo delle opportunità è rivolto a giovani under 30, segnale che va colto e valorizzato».
«Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro – conclude il direttore di Confcommercio Livorno – è ormai una criticità cronica che costringe molte imprese a rivedere i propri piani di sviluppo e, in alcuni casi, a ridimensionare l’attività quotidiana. Come sistema Confcommercio stiamo rafforzando strumenti concreti di supporto, dall’Agenzia per il Lavoro di Confcommercio Pisa e Livorno, che affianca le PMI nella ricerca e selezione del personale, allo Sportello Decreto Flussi, fondamentale per favorire l’ingresso regolare di manodopera straniera. Ma per invertire davvero la tendenza servono interventi strutturali, a partire da investimenti più incisivi nella formazione professionale e in un orientamento scolastico sempre più allineato ai reali fabbisogni delle imprese».
