Cronaca 30 Luglio 2020

Un corto contro il bullismo verso i disabili

Domani sera la presentazione all'Acquario di Livorno

corto i miei draghi contro il bullismo

Una immagine durante le riprese del cortometraggio I miei draghi

Livorno 30 luglio 2020 – l’Associazione Paraplegici Livorno il giorno 31 luglio alle ore 21 presso Acquario di Livorno, presenterà la prima del cortometraggio I MIEI DRAGHI scritto e diretto da Marchi Matteo.

Parteciperanno alla tavola rotonda introduttiva prima della proiezione la Vice Sindaco Camici Libera; l’Assessore Raspanti Andrea; la direttrice dei servizi sociali Azienda USL Toscana Nord Ovest Laura Brizzi; la responsabile per la Azienda USL Toscana nord ovest dei servizi sociali di Livorno Laura Adorni Pallini; il regista Matteo Marchi e il presidente della Associazione Paraplegici Livorno Torsi Fabrizio.

Il cortometraggio ha come tema principe il “bullismo”

Nel corto si affronta il tema di accettazione del “diverso” in modo leggero quasi fosse una favola.

Un inno alla fantasia, “i bambini devono credere in quello che vogliono senza rinunciare ai loro sogni “ – afferma il regista ed inoltre-  “ il corto vuole andare contro la figura stereotipata del disabile. A differenza di molti film, in questo corto la persona con disabilità ricopre un ruolo insolito, “figo” con una professione non certo secondaria “.

Temi attuali sui quali puntare i riflettori

Le musiche sono state curate da Noemi Belliti, giovanissima artista musicista
cantante “NOEMILY” mentre il montaggio è curato da Marchi Matteo e Andrea Tosi

“Sono del 64,  la mia generazione è nata e cresciuta con le regole di Bud Spencer, il senso del giusto, noi eravamo quelli che prendevamo le difese del più debole , eravamo quelli dei carburatori , il valore, la fantasia, il rispetto, il coraggio, la passione , sensori appartenenza, il gruppo, l’amicizia , l’amico del cuore, esiste una linea oltre la quale nessuno deve andare, non si può oltrepassare, vietato avvicinarsi a meno di 45/120 cm .” – Racconta Fabrizio Torsi, presidente dell’associazione Paraplegici Livorno e continua – “..siamo quelli della battuta scherzosa, non andiamo mai oltre perché “oltre quel limite” diventiamo bulli , facciamo del male , possiamo ferire.

Puntare il riflettore su questo fenomeno, proporre il lavoro come inizio di un percorso per “fare prevenzione sul bullismo” per non essere complici; per essere un pochino più BUD in modo che episodi come quello accaduto al giovanissimo Matteo non si ripetino più… sentirsi inutili è così devastante”.

Il corto è stato finanziato dall’Associazione con gli introiti ricavati dal servizio auto sostitutiva ed auto scuola per disabili che ha svolto nel 2019.

 

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