Aree pubbliche 18 Novembre 2018

Una Fontana, panchine e fioriere davanti al palazzo del Picchetto

Il progetto di riqualificazione davanti al palazzo occupato

Le modifiche alla viabilità sono già in vigore 

CONSEGNATI I LAVORI DI PIAZZA GUERRAZZI 

Progetto di riqualificazione e pedonalizzazione dell’area tra il Palazzo del Picchetto e il Cisternino, compreso un tratto di via del Pantalone 

 

Livorno,  – Sono stati consegnati i lavori del progetto “Riqualificazione di piazza Guerrazzi”, con il quale l’Amministrazione comunale intende recuperare l’antica piazza, un tempo luogo di sosta delle merci in entrata e uscita dalla città murata, prima che la Porta a Pisa fosse demolita per la realizzazione di Piazza della Repubblica.

Oggetto della riqualificazione, che riguarderà la pavimentazione e gli spazi adiacenti, è l’area a forma rettangolare compresa tra il Cisternino di Città, opera dell’architetto Pasquale Poccianti, e il Palazzo del Picchetto, realizzato nel ‘700 su disegno di Giovan Battista Foggini.

Il recupero riguarda anche il tratto di via del Pantalone compreso tra via delle Galere e via Grande.

“Come anticipato qualche giorno fa – dichiara l’assessore all’urbanistica e all’arredo urbano Alessandro Aurigi – prosegue il percorso di riqualificazione dei luoghi più suggestivi del centro cittadino. I nuovi lavori che stanno partendo in piazza Guerrazzi la renderanno finalmente fruibile ai pedoni e restituiranno la giusta dignità ad un luogo simbolo del centro storico, dove si affacciano edifici di grande importanza e dove il Cisternino di Città assumerà un ruolo ancora più significativo. Tra non molto, poi, completeremo l’opera di arricchimento di questo ambito con un altro intervento per fornire di specifici arredi urbani il lato sud della piazza”.

L’area da riqualificare, che ospita il monumento a Francesco Domenico Guerrazzi ed è in parte adibita a parcheggio, sarà interamente ripavimentata in pietra forte fiorentina, secondo la trama originaria di posatura, e pedonalizzata, in modo da restituire alla città uno spazio vivibile di arredo urbano – nonché foyer del Cisternino – dotato di panchine, fioriere e di una fontana ornamentale.  

I lavori, per un importo di 600mila euro, dureranno sei mesi, e comporteranno le seguenti modifiche alla viabilità:

  • divieto di transito e sosta con rimozione forzata su tutta la porzione di piazza Guerrazzi compresa fra via delle Galere e via Grande;
  • direzione obbligatoria sinistra/destra per i veicoli che da via del Pantalone impegnano l’intersezione con via delle Galere;
  • i mezzi operativi impegnati nelle operazioni di cantiere sono autorizzati al transito nella corsia riservata ai bus del tratto di via Grande compreso fra piazza della Repubblica e piazza Guerrazzi; potranno uscire da via Grande o da via delle Galere;
  • lungo il tratto di via Grande interessato dai lavori è interdetto il transito dei pedoni, che vengono deviati sul marciapiede opposto.

Il progetto

Sull’attuale pavimentazione, costituita da un lastricato in “pietra forte fiorentina”, sono ben visibili gli interventi di sostituzione di numerose parti. Negli anni sono state inserite lastre di pietra serena e granito, e questo ha comportato la parziale scomparsa della trama originaria.

Ad un’attenta analisi è comunque possibile percepire tale trama e la sua relazione con gli edifici storici che delimitano la piazza, il Palazzo del Picchetto e il Cisternino di Città.

La nuova pavimentazione di progetto è della stessa tipologia del materiale originario, la “pietra forte fiorentina”, posata a fasce concentriche come nella trama originaria. Per evidenziarne il disegno è stato pensato di alternare fasce di pietra con due diverse finiture (bocciardato e rigato) creando un effetto visivamente dinamico.

Anche per il tratto di via del Pantalone fino all’incrocio con via delle Galere è previsto il mantenimento della trama originale della pietra, questa volta disposta con un motivo a zig zag, sempre alternando fasce di pietra con finitura bocciardata e levigata. In questo modo si avrà una riproduzione della storica tessitura parzialmente ritrovata, e si garantirà un’identità comune a tutte le parti della piazza.

Nell’area prospiciente il palazzo del Picchetto, dove è visibile la trama dei quadrati concentrici, è stato scelto di evidenziare la prima pietra che genera il motivo di posa, la “gemma”, allineata con i portoni di ingresso del palazzo, mediante il rivestimento della stessa con una fusione in bronzo.

Il marciapiede che contorna gli edifici storici sarà mantenuto visibile anche quando rimane alla stessa quota della piazza.

Per il marciapiede del Cisternino, l’attuale asfalto sarà sostituito con la pietra forte fiorentina a finitura bocciardata, utilizzata anche in quello del Picchetto, dove sarà rimossa la pietra serena storica, particolarmente degradata e difficile da recuperare.

Sfruttando i piani attuali, il progetto prevede di mantenere la stessa quota del marciapiede proveniente dal porticato di via Grande, in modo da ottenere un percorso continuo accessibile. Mentre una lieve pendenza della pavimentazione della piazza in direzione del palazzo del Picchetto, permetterà di mantenere, sul lato opposto a via Grande, la quota attuale del marciapiede storico.

Lato via Grande sarà inserito un cordone stradale, con dissuasori sferici in ghisa, che delimiterà la piazza inibendo il parcheggio di auto e motoveicoli.  

Anche all’incrocio tra via del Pantalone e via delle Galere saranno inseriti dissuasori rimovibili per delimitare l’area pedonale, pur garantendo l’accesso ai mezzi di soccorso.

Per quanto riguarda gli arredi sono previste sette panchine, sei fioriere e una fontana.

Le panchine con schienale e braccioli in ghisa saranno disposte a coppie lungo le facciate ovest e nord del Picchetto, e offriranno una comoda seduta a chi, percorrendo la commerciale via Grande, intenda fare una sosta.

Nei pressi delle sedute saranno collocate fioriere in ghisa di semplice profilo, di diametro 110×90 cm, allestite con piante ornamentali e dotate di un sistema di irrigazione a goccia. Panchine e fioriere saranno disposte anche sulla parte di piazza ex via del Pantalone.

La fontana ornamentale evidenzierà l’elemento acqua, che sarebbe stato il fine dell’architettura del Cisternino se le vicissitudini storiche non lo avessero impedito. Sarà costituita da otto ugelli collocati a filo pavimentazione in corrispondenza dell’attuale via del Pantalone, che costituiranno sicura attrazione per i passanti.

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