Cronaca 20 Novembre 2018

USB sostiene lo stato di agitazione dei lavoratori Aamps

"Continue lettere di contestazione ai dipendenti e ricatti costanti ai precari"

L’Unione Sindacale di Base sostiene lo stato di agitazione dei lavoratori Aamps

“All’interno dell’azienda di igiene ambientale Aamps di Livorno la situazione, per i lavoratori e le lavoratrici è ormai diventata insostenibile.

Continue lettere di contestazione, turni massacranti, disorganizzazione nel servizio di raccolta Porta a Porta, rischi continui per la sicurezza dei lavoratori, ricatti costanti nei confronti degli operatori assunti con contratti precari.. L’elenco potrebbe essere lunghissimo.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la decisione della dirigenza di privatizzare l’ennesimo servizio gestito precedentemente dall’azienda pubblica: la raccolta porta a porta nel centro cittadino.

Servizio che sarà svolto dalla società AVR. Grazie a questa scelta il servizio di raccolta verrà gestito contemporaneamente da due aziende.

Una pubblica e una privata. Non c’è bisogno di essere sindacalisti navigati per capire quali saranno le conseguenze.

Durante l’assemblea svoltasi giovedì scorso i lavoratori e le lavoratrici hanno nuovamente votato in massa per la riapertura dello stato di agitazione. USB, presente all’assemblea, ha deciso di sostenere con ogni mezzo la vertenza che sarà avviata.

Lo diciamo fin da subito e lo ribadiremo nei prossimi passaggi.

Non ci interessano le strumentalizzazioni politiche, non ci faremo trascinare nel dibattito malato che ha sempre caratterizzato le vertenze in Aamps.

Non parleremo né di sistemi né tantomeno delle scelte aziendali relative al metodo di raccolta. Siamo un sindacato e l’unica cosa che ci interessa è la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici.

Il miglioramento delle condizioni di lavoro, la sicurezza, il salario e la tutela del servizio pubblico.

All’amministrazione consigliamo di prepararsi meglio questa volta.

La retorica grottesca e vergognosa del lavoratore aamps “vagabondo” e privilegiato con noi non attacca.

La necessità di risanamento aziendale è conclusa da tempo, è un’arma che non può durare all’infinito.

Utilizzando questo pretesto si è giustificato un livello di sfruttamento e ricatto non più accettabile. Neanche nella peggiore azienda privata si portano avanti sistemi di questo tipo.

Non accetteremo di veder scaricare sugli operatori le responsabilità dei disservizi relativi al porta a porta.

I lavoratori vanno rispettati, soprattutto se si svegliano la mattina per andare a raccogliere, a mano, la spazzatura prodotta dalla città”.

Unione Sindacale di Base Livorno

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