Cronaca 30 Gennaio 2019

Usl: “In miglioramento i tempi d’attesa”

Azienda USL Toscana nord ovest: in miglioramento i tempi d’attesa
Grazie ai progetti finanziati dalla Regione Toscana  e partiti a fine 2018

Livorno, 30 gennaio 2019 – Cominciano a dare i primi importanti frutti le azioni attivate a partire dallo scorso mese di dicembre per migliorare i tempi d’attesa delle prestazioni ambulatoriali su tutto il territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest.
E’ infatti in atto un investimento di oltre 2 milioni di euro per prestazioni aggiuntive, partite alla fine del 2018 e distribuite in maniera capillare su tutti gli ambiti territoriali, con tempi d’attesa che stanno migliorando, in particolare su alcuni esami e visite.
E’ importante evidenziare che non si tratta di interventi “spot” ma di una serie di azioni che dureranno tutto l’anno: oltre alle prestazioni aggiuntive, si sta effettuando un monitoraggio continuo, si sta rendendo più efficiente l’utilizzo delle macchine e si sta ottimizzando il rapporto con  il privato accreditato (più prestazioni a parità di budget).
Questo ha portato ad un miglioramento complessivo della situazione.
Già comunque nel mese di novembre 2018, nell’ambito territoriale di Livorno, si riusciva a soddisfare il 98,23% delle richieste dei cittadini nei tempi previsti dal Ministero della Salute, in priorità B (breve) ed il 71,35% in priorità D (differibile) e  P (programmabile). Certo, il percorso da fare è ancora lungo  e l’obiettivo è quello di rispondere nei tempi adeguati anche al restante 28,65% delle prestazioni, ma i primi dati di questo inizio anno confermano  che la strada intrapresa è quella giusta.

Il finanziamento dei progetti sviluppati dalle Aziende sanitarie per migliorare le liste d’attesa è stato garantito dalla Regione Toscana ed ha permesso di aumentare il volume di prestazioni come risonanze magnetiche, tac, ecografie (con più esami per i percorsi dedicati proprio ai pazienti oncologici), visite di chirurgia generale, visite dermatologiche, visite oculistiche, visite otorinolaringoiatriche, visite ortopediche, visite urologiche, visite cardiologiche, visite neurologiche.

Non in tutti i settori i risultati si sono potuti vedere subito, per la presenza di “code” da smaltire  e per difficoltà specifiche presenti in alcuni territori, legate in particolare alla disponibilità di macchinari e personale, ma su alcune prestazioni il miglioramento nei tempi d’attesa è evidente.

In particolare nell’ambito territoriale di Livorno, rispetto alla rilevazione di settembre 2018, già a gennaio 2019 alcuni tempi di attesa si sono ridotti in maniera significativa.
Ad esempio, la colonscopia per la priorità D è passata da 28 a 12 giorni (la B è a 4 giorni); l’ECG da sforzo è passato da 76 a 35 giorni (B a 5 giorni); l’ecocolordoppler cardiaco (D) da 162 a 36 giorni (B a 6 giorni); per l’ecocolordoppler arti superiori ed inferiori per una D si è scesi da 297 a 22 giorni (la B 4 giorni); i tempi per la eco collo (D) sono passati da 146 a 33 giorni (B a 12 giorni); sono migliorati tutti i tempi di attesa per TAC mentre i tempi per la eco mammaria bilaterale (D) sono scesi da 225 a 84 giorni (la B a 12 giorni).

Tra le varie azioni di miglioramento, da segnalare  che  anche la riorganizzazione dell’offerta della prima visita dermatologica sulla zona di Livorno, cominciata nell’autunno 2018, ha dato i suoi frutti.
Il tempo di attesa si è ridotto dai 106 giorni per le priorità B e 121 giorni per le priorità D, rilevati a settembre 2018, ad 1 giorno sia per le B che per le D rilevato in questo mese di gennaio.
Anche per le settimane successive l’offerta libera è tale da assorbire la domanda in tempo reale.
In pratica sono le stesse condizioni dell’open access. Le richieste di prima visita dermatologica sulla zona livornese formulate dai medici di medicina generale sono  circa 1800 al mese, 90 al giorno; si tratta del volume di domanda maggiore di tutta l’Azienda per questo tipo di prescrizione. Peraltro la popolazione della zona livornese presenta un fattore di rischio ambientale importante rispetto allo sviluppo di melanomi, per cui tale prestazione assume una importanza notevole rispetto alle politiche di prevenzione sanitaria anche in campo oncologico.
L’Asl ha messo in atto un potenziamento di prime visite tale da offrirne  60 al giorno, grazie anche all’impegno riorganizzativo, in termini di classi di priorità e di distribuzione del tipo di offerta, da parte del responsabile della struttura dottor Bagnoni.

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