Cronaca 23 Settembre 2022

Vaccaro: “Cinque buoni motivi per votare Italexit”

"Siamo l'unica vera opposizione nel Paese e non abbiamo padroni"

Raccolta firme Italexit, Vaccaro: "Livorno ha risposto oltre le aspettative"

Vaccaro e Paragone

Costanza Vaccaro: “Ecco cinque buoni, anzi ottimi, motivi per votare Italexit alle prossime elezioni”.

“1. Perché da sempre ci battiamo, nelle piazze e in Parlamento, per difendere le Costituzione e i diritti degli italiani. Perché siamo contro l’obbligo vaccinale e contro il grande inganno del Green Pass, che non ha nessuna giustificazione sanitaria, ma serve soltanto come forma di controllo e come apripista per l’identità digitale di Colao.

Noi siamo persone, non codici a barre! E noi non dimentichiamo niente di quello che ci hanno fatto in questi anni.

2. Perché siamo l’unica vera opposizione nel Paese e non abbiamo padroni, a differenza dei partiti di destra e di sinistra che obbediscono all’Europa, agli Stati Uniti, ai mercati e alle multinazionali.

Perché non vogliamo che il nostro governo spenda soldi per mandare armi in Ucraina, ma vogliamo un tavolo di pace che porti la pace. E non vogliamo l’austerità forzata e il lockdown energetico che ci vogliono imporre.

3. Perché vogliamo usare i 7 miliardi di utili dell’Eni, che è una partecipata statale, e un immediato scostamento di bilancio per mettere un freno all’abnorme aumento dei costi delle bollette energetiche, così da salvare le imprese, i commercianti, i ristoratori, le categorie, le famiglie e l’occupazione prima che la crisi distrugga il tessuto sociale italiano.

4. Perché vogliamo condurre fuori l’Italia dall’incubo europeo e dall’Euro per permettere al Paese di ripartire e di ritrovare la sua sovranità monetaria e politica. Solo con politiche economiche espansive potremo davvero aiutare l’economia, i cittadini, le imprese, le categorie, i commercianti, i lavoratori. Chi fa promesse senza prevedere il ritorno alla sovranità monetaria fa promesse inutili che non potrà mantenere.

5. Perché vogliamo la Piena Occupazione, vogliamo restituire ai giovani un avvenire degno di essere vissuto, garantire salari adeguati al costo della vita e veri posti di lavoro. Mai più precarietà, mai più lotte generazionali fra padri e figli per trovare un’occupazione. Tutti devono poter andare in pensione entro al massimo i 65 anni di età e le pensioni minime devono essere alzate almeno a 900 euro”.

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