Verona Rugby – Livorno Rugby 25-22, la cronaca della partita
Livorno 2 febbraio 2026 Verona Rugby – Livorno Rugby 25-22, la cronaca della partita
Per l’Unicusano Livorno Rugby è maggiore la soddisfazione per gli splendidi due punti ottenuti, è maggiore la soddisfazione per l’eccellente prestazione fornita al ‘Payanini Center’, è maggiore la soddisfazione per le quattro mete di ottima fattura realizzate o è maggiore il rammarico per aver visto sfuggire nel cosiddetto ‘tempo rosso’, cioè oltre l’80’, il clamoroso successo, sul terreno di una ‘big’ in lotta per la promozione in A Elite? Gianluca Guidi, al termine di un incontro di altissimo profilo, viaggiato sui binari dell’equilibrio e chiuso con il successo del Verona 25-22 (con la marcatura del definitivo sorpasso dei locali giunta in extremis) commenta: “Per il rispetto che va portato a tutti i miei ragazzi in campo, per la qualità del gioco espresso, per la grinta e la lucidità messe in evidenza nell’arco dell’intera gara, a caldo dico che è maggiore il rammarico. Siamo andati realmente ad un passo dall’espugnare il terreno di una delle maggiori realtà di questa serie A1. Il Verona ha mezzi di primissimo piano e può legittimante ambire all’accesso ai playoff e a lottare per il salto di categoria. Al cospetto di una squadra tanto forte, siamo riusciti, con il nostro eccellente gioco, a lottare realmente alla pari”. Formazione, quella biancoverde, in costante crescita, con tutti i suoi elementi. “Un plauso agli atleti della ‘vecchia guardia’, che stanno agevolando il compito dei tanti giovani e giovanissimi inseriti negli ultimi mesi in prima squadra”. A proposito di giovani: a Verona ha debuttato, peraltro in un match durissimo, ad appena 18 anni (è diventato maggiorenne lo scorso 15 settembre) il tallonatore Jacopo De Rossi, classe 2007, figlio minore di Andrea, classe ‘72, ex capitano della nazionale e attuale consigliere del Livorno Rugby. “Quando è entrato in campo – sorride lo stesso Guidi, classe ‘68, che, a sua volta, ha giocato per numerose stagioni, con la maglia labronica, fianco a fianco di Andrea De Rossi –, sul 12-12, gli ho detto ‘tuo padre esordì, solo a 19 anni, in una gara più facile’. Non vorrei soffermarmi troppo sui singoli, visto che realmente tutti gli atleti a mia disposizione stanno giocando un grande rugby, con la loro applicazione feroce. È però giusto sottolineare come Jacopo De Rossi sia un tallonatore di indubbio spessore, da tempo nel giro delle nazionali juniores. Non è stato convocato, a questo giro, nell’Italia under 20, solo perchè reduce da un lieve infortunio. Sono stati convocati nella nazionale under 20 altri tre nostri fortissimi elementi, Leonardo Tosi, Pietro Celi e Christian Brasini. La nostra è la squadra più rappresentata in tale selezione azzurra, pronta a disputare le sue cinque partite nel ‘Sei Nazioni’ di categoria’”. L’ottima gara di Verona è affiancata dalle brillanti vittorie esterne colte dalle squadre giovanili del Livorno Rugby under 18 e under 16 e dalla formazione cadetta, in C. “Siamo realmente soddisfatti: le due squadre giovanili puntano ai vertici nazionali e la formazione cadetta punta alla promozione in B. Tutti quanti, però, siamo intenzionati a lavorare sempre più intensamente. Per quanto riguarda la prima squadra, testa bassa per preparare la prossima gara, in programma il 15 febbraio, sul campo del Petrarca Padova cadetta”.
I risultati della decima giornata – prima di ritorno – di serie A, girone 1 (di fatto la serie A1; tra parentesi i punti validi per la classifica): Verona – Livorno 25-22 (5-2); Parabiago – Petrarca Padova cadetta 36-19 (5-0); Calvisano – Capitolina Roma 16-16 (2-2); Valsugana/Padova – CUS Torino 24-23 (5-1); VII Rugby Torino – Avezzano 20-22 (1-4). La classifica: Parabiago 44 p.; Verona ed Avezzano 34; Calvisano 33; Capitolina Roma 27; CUS Torino 25; Valsugana/Padova 22; Unicusano Livorno 21; Petrarca cadetta 18; VII Torino 10. Nel prossimo turno, domenica 15 febbraio, per la prima di ritorno, l’Unicusano Livorno renderà visita al Petrarca Padova cadetta.
In pareggio, 4-4, il conteggio delle mete. A conti fatti, il successo dei veronesi è frutto del maggior numero di punti di piede (5 a 2). Match sempre sul filo, con margini, dall’una e dall’altra parte, sempre ridotti. Sono i labronici, con il talentuoso mediano di mischia classe 2007 Edoardo D’Ammando (buonissima la sua prestazione) a sbloccare la situazione. La sua (bella) meta è condita dalla trasformazione dell’estremo classe 2005 Leonardo Giunta. I biancoverdi, a sorpresa, ma con pieno merito, conducono al 10′ 0-7. Solo a ridosso dell’intervallo (7-7), gli scaligeri acciuffano la parità, con il proprio mediano di apertura Francisco Sanudo Lamensa (autore di tutte marcature della sua squadra): il numero dieci realizza la meta e la successiva trasformazione. Salomonico 7-7 alla fine del primo tempo. Lo stesso Lamensa nel 4’ della ripresa, sigla la marcatura pesante del primo vantaggio interno: 12-7. L’Unicusano non ci sta e con il sempre prezioso e affidabile pilone Marco Andreotti – a bersaglio al 54′ – realizza la meta del 12-12. Lamensa, tra il 54′ e il 60′, firma otto punti (prima con un piazzato, poi con una meta) e fa toccare alla propria formazione il massimo divario di più 8 (20-12). Eccezionale la risposta dei biancoverdi. Il solito impagabile terza centro Maxime Mbandà schiaccia oltre la linea bianca avversaria, per il 20-17. Poi (76′) è il terza ala e neo-dottore Emanuele Piras, a realizzare la quarta meta dei labronici: marcatura che consente di celebrare il bonus-attacco e di riportare il naso avanti (20-22). Il Verona prova il tutto per tutto e con un’azione insistita, in ‘tempo rosso’, riesce a innescare sulla fascia sinistra Lamensa, che deposita sulla bandierina, per il definitivo controsorpasso. 25-22 il risultato conclusivo di un match sempre vivace, dalle forti emozioni, severamente vietato ai deboli di cuore. Per i veneti, i cinque punti consentono di issarsi sul secondo gradino della classifica. Due i punti (doppio bonus) per l’Unicusano: il progetto basato sulla livornesità sta dando frutti sempre più concreti.
Verona Rugby – Unicusano Livorno Rugby 25-22 (7-7 pt; 5-2 punti in classifica)
Verona Rugby: Binelli; Franchini (53’ Ferreira), Quintieri, Viel, Mastandrea (67’ Baccini); Lamensa, Di Tota (49’ Fagioli); Liut, Bezzolato (49’ Munro) Veliscek; Zago (61’ Redondi), Tonetta; Galanti (61’ Perbellini), Bertaso (47’ Zorzetto), Triunfo (22’ Piazzalunga).
All: Niccolò Badocchi.
Unicusano Rugby Livorno: Giunta; Casini T., Bianchi, Mannelli E., Piram; Tomaselli J., D’Ammando (54’ Cristiglio); Mbandà, Caratori Tontini, Freschi L., Gragnani (8’ Chiti), Gambini (51’ Piras); Tangredi, Nannoni(dal 8’ De Rossi), Ficarra (dal 41’ Andreotti al 70’ Ficarra). All: Gianluca Guidi.
Marcatori: 10’ m. D’Ammando tr. Tomaselli (0-7), 36’ m. Lamensa tr. Lamensa (7-7); nel st 44’ m. Lamensa (12-7), 48’ m. Andreotti (12-12), 54’ cp Lamensa (15-12), 60’ m. Lamensa (20-12), 69’ m. Mbandà (20-17), 76’ m. Piras (20-22), 81’ m. Lamensa (25-22)
Arbitro: Lorenzo Daniele Sacchetto (RO)
AA1: Ballerini (VR)
AA2: Malagoli (MO)
Calciatori: Lamensa 2/5, Giunta 1/4
Note: giornata fredda, campo in buone condizioni, 300 spettatori circa
Cartellini: 54’ giallo Caratori Tontini
Man of the match: Lamensa (Verona)

