Via Cambini commercianti al servizio dei residenti, al via il servizio sperimentale
Livorno, 25 febbraio 2026 Via Cambini commercianti al servizio dei residenti, al via il servizio sperimentale
Una risposta concreta, unanime e proattiva per garantire l’equilibrio tra il dinamismo economico del centro e il diritto alla quiete dei cittadini. Gli imprenditori di Via Cambini, coordinati da Confcommercio Livorno e Confesercenti Livorno, annunciano l’avvio di un progetto sperimentale volto alla gestione della frequentazione notturna della strada.
A partire dal prossimo fine settimana, e per tutta la durata della sperimentazione, saranno impiegati tre steward professionisti nelle serate di venerdì e sabato, nella fascia oraria compresa tra le 22:30 e le 02:30.
Al servizio dei residenti e in contatto con le autorità
L’iniziativa nasce dalla volontà unanime dei commercianti della via di farsi carico attivamente della situazione, ponendosi come primo obiettivo il servizio ai residenti. Gli steward avranno il compito di monitorare l’area, prevenire assembramenti rumorosi e sensibilizzare i frequentatori al rispetto del decoro e della tranquillità pubblica.
A garanzia dell’efficacia dell’intervento, gli steward opereranno in stretto e diretto collegamento con la Polizia Municipale. Questa sinergia permetterà un coordinamento immediato qualora si rendesse necessario l’intervento delle forze dell’ordine per gestire situazioni critiche o violazioni persistenti, garantendo così una risposta tempestiva e professionale a ogni criticità.
Collaborazione istituzionale e legalità
Il progetto si inserisce in una cornice di stretta sinergia con l’Amministrazione Comunale di Livorno e in piena ottemperanza alla recente ordinanza sindacale. La decisione di autofinanziare questo servizio testimonia la volontà degli operatori di Via Cambini di collaborare con le istituzioni e con gli stessi residenti per trovare soluzioni condivise e sostenibili.
Sull’iniziativa interviene il direttore provinciale di Confcommercio, Federico Pieragnoli, che sottolinea il valore politico e sociale dell’operazione: “Siamo di fronte a un impegno straordinario da parte degli imprenditori di via Cambini. Assumersi l’onere di un servizio di questo tipo è una decisione tutt’altro che scontata, che testimonia una maturità e un senso di responsabilità encomiabili verso la città e, in particolare, verso i residenti. Un progetto sperimentale che risponde puntualmente all’ordinanza sindacale, dimostrando che il dialogo e la volontà di collaborare sono le uniche strade percorribili per una convivenza civile e duratura”.
E’ sulla stessa linea Alessandro Ciapini direttore provinciale Confesercenti: “Siamo di fronte a un passaggio significativo per via Cambini e per l’intera zona. Gli imprenditori che hanno scelto di sostenere questa iniziativa stanno dimostrando, con grande concretezza, cosa significa essere parte attiva della comunità. Non si tratta di un gesto formale, ma di un’assunzione di responsabilità che richiede impegno, organizzazione e una visione chiara del ruolo che il commercio di prossimità può e deve avere nella vita urbana. È la prova che, quando le imprese credono nel valore del territorio, sono capaci di farsi carico anche di funzioni che vanno oltre la loro attività quotidiana, contribuendo alla sicurezza, alla vivibilità e al decoro della città”.
Confcommercio e Confesercenti ringraziano all’unisono il Sindaco di Livorno, il Security Manager e la Polizia Municipale per l’attenzione e la collaborazione dimostrate fin dal primo momento: “Il dialogo costante e la capacità di costruire soluzioni condivise sono stati elementi decisivi per arrivare a questo risultato. Il progetto sperimentale che oggi prende forma dà attuazione all’ordinanza sindacale in modo equilibrato e partecipato, mostrando che attraverso un confronto serio, rispettoso e orientato al bene comune si possano creare le condizioni per una convivenza civile stabile e duratura. Le imprese sono pronte a fare la loro parte, e iniziative come questa dimostrano che, quando si lavora insieme, la città intera ne trae beneficio”.
