Via Giolitti, Asia Usb protesta davanti al Comune: “Canoni troppo alti per parlare di housing sociale”
Livorno 8 settembre 2026 Via Giolitti, Asia Usb protesta davanti al Comune: “Canoni troppo alti per parlare di housing sociale”
Asia Usb ha manifestato davanti al municipio di Livorno. L’organizzazione ha portato all’attenzione dell’amministrazione comunale la situazione delle famiglie che vivono nell’immobile di via Giolitti.
L’organizzazione sindacale contesta il modello applicato e chiede chiarimenti sul significato di “housing sociale”. Al centro della protesta ci sono soprattutto gli affitti pagati da alcune famiglie residenti nello stabile.
Asia Usb: “Affitti fino a 700 euro”
Durante la manifestazione, il rappresentante di Asia Usb ha sottolineato che alcune famiglie pagano circa 700 euro al mese. A suo giudizio, queste cifre si avvicinerebbero maggiormente ai canoni del mercato privato.
“Questi sarebbero affitti sociali?”, è la domanda posta dall’organizzazione. Asia Usb ricorda che le famiglie hanno partecipato a un bando pubblico e hanno dovuto dimostrare il possesso di specifici requisiti.
Secondo il sindacato, il rispetto dei requisiti avrebbe dovuto garantire condizioni realmente accessibili. L’importo dei canoni alimenta però i dubbi sulla natura sociale dell’intervento.
L’organizzazione chiede quindi di conoscere i criteri utilizzati per stabilire gli affitti. Asia Usb propone anche un confronto con il Comune per rivedere le tabelle tariffarie.
Il nodo della convenzione del 2035
Un altro interrogativo riguarda la scadenza della convenzione tra il Comune e il soggetto proprietario. Secondo quanto riferito da Asia Usb, l’accordo terminerà nel 2035.
Il sindacato chiede di sapere che cosa accadrà alle famiglie dopo quella data. L’organizzazione vuole conoscere in anticipo le garanzie previste per gli attuali residenti.
“Vogliamo chiarezza”, ha ribadito il rappresentante durante la manifestazione. Asia Usb sollecita l’amministrazione ad aprire un tavolo di confronto con gli inquilini e le organizzazioni sindacali.
La richiesta di un confronto pubblico
Asia Usb riconosce al Comune di aver contribuito a evitare la vendita all’asta degli appartamenti di via Giolitti. L’organizzazione considera tuttavia ancora irrisolto il problema della reale accessibilità degli alloggi.
Il sindacato distingue tra edilizia privata e immobili realizzati su aree pubbliche con risorse pubbliche. Per questo motivo, chiede una maggiore trasparenza sulla gestione del patrimonio.
Durante l’intervento, il rappresentante ha citato anche altri immobili destinati, secondo l’organizzazione, a progetti di housing sociale. Asia Usb teme che il modello possa estendersi senza garantire canoni adeguati alle condizioni economiche delle famiglie.
La richiesta rivolta al Comune riguarda quindi una verifica complessiva. L’obiettivo consiste nel controllare costi, convenzioni, criteri di assegnazione e prospettive future.
Per Asia Usb, un progetto può definirsi davvero sociale soltanto se garantisce affitti sostenibili e tutele durature. Il sindacato annuncia la disponibilità a rimettere i dati al tavolo con l’amministrazione per ricalcolare le tariffe e valutare eventuali correttivi.
