Cronaca 19 Luglio 2026

Via Goito, Salvetti: “Mai favorito interessi privati. Le accuse finiranno ai miei legali”

Livorno 17 luglio 2026

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Livorno – orti urbani di via goito: ingresso

Orti Urbani, Salvetti annuncia possibili querele: “Non accetto che mi si dia del disonesto”

Il sindaco di Livorno Luca Salvetti passa al contrattacco sulla vicenda degli Orti Urbani di via Goito. Nel corso di una conferenza stampa convocata con l’intera giunta comunale, il primo cittadino ha annunciato di aver incaricato i propri legali di valutare eventuali querele nei confronti degli autori di post e commenti pubblicati sui social network che, a suo giudizio, avrebbero oltrepassato il limite della critica politica, mettendo in dubbio la sua onorabilità e quella dell’amministrazione comunale.

«Per l’onorabilità della città e di chi la rappresenta non possiamo accettare una situazione di questo tipo», ha esordito Salvetti, spiegando di aver chiesto che venissero raccolti gli screenshot dei commenti ritenuti diffamatori.

“Potete criticarmi, ma non darmi del disonesto”

Il sindaco ha precisato di non voler limitare il diritto di critica nei suoi confronti.

«Mi si può dire che sono incapace, presuntuoso, che taglio troppi nastri, ma non si può sostenere che io sia un disonesto o che abbia favorito interessi privati. Questo non lo accetto e non lo accetterò mai».

Salvetti ha ricordato che una situazione analoga si era già verificata ai tempi della vicenda del cosiddetto “Cubone”, ribadendo che, nei suoi oltre sette anni da sindaco, non avrebbe mai tratto vantaggi personali dalle scelte amministrative.

«Mai in nessun caso ho pensato di poter avere un vantaggio personale o per la mia famiglia. Anzi, ai miei figli ho sempre detto che, finché sarò sindaco, dovranno cercare opportunità altrove proprio per evitare qualsiasi possibile equivoco.»

La ricostruzione della vicenda urbanistica

Entrando nel merito della questione, Salvetti ha ricostruito l’evoluzione urbanistica dell’area.

Secondo quanto spiegato, il piano urbanistico del 1999 prevedeva già una suddivisione dell’area con l’80% destinato a servizi pubblici e verde e il restante 20% edificabile, per una superficie di circa 6.330 metri quadrati.

Successivamente, ha ricordato il sindaco, l’amministrazione Nogarin confermò quell’impostazione riducendo leggermente la superficie edificabile, portandola a 6.213 metri quadrati e approvando anche una convenzione con il privato che però non fu mai sottoscritta.

L’attuale amministrazione, ha evidenziato Salvetti, avrebbe invece ridotto ulteriormente la capacità edificatoria portandola a circa 4.500 metri quadrati.

«Abbiamo tagliato circa 2.000 metri quadrati di edificabilità rispetto alle previsioni originarie. Altro che accordi con il costruttore.»

Il sindaco ha inoltre sottolineato che l’80% dell’area resta destinato a verde pubblico e orti urbani e che è stata introdotta una novità importante: il diritto edificatorio decade se entro cinque anni l’intervento non viene realizzato.

«Una tutela che nelle convenzioni del passato non esisteva.»

“L’asta non dipendeva dal Comune”

Uno dei passaggi centrali dell’intervento ha riguardato le accuse secondo cui il Comune avrebbe favorito l’imprenditore aggiudicatario dell’asta giudiziaria.

Salvetti ha respinto con decisione questa ricostruzione.

«L’asta era gestita dal Tribunale e dall’Istituto Vendite Giudiziarie. Pensare che il sindaco abbia potuto influenzare quattro aste fallimentari è semplicemente complottismo.»

Ha quindi definito particolarmente grave l’affermazione secondo cui l’amministrazione sarebbe stata “sempre d’accordo con il palazzinaro Frangerini”, annunciando che sarà proprio questo tipo di dichiarazioni a essere sottoposto ai legali.

“Comprare l’area? Sarebbe stato un danno per i cittadini”

Rispondendo alle domande dei giornalisti, il sindaco ha spiegato anche perché il Comune non abbia acquistato direttamente l’area quando il suo valore è diminuito.

Secondo Salvetti, l’acquisto avrebbe comportato una spesa di circa un milione di euro di denaro pubblico.

«Avremmo speso un milione di euro dei cittadini per ottenere qualcosa che, in base agli strumenti urbanistici, avremo gratuitamente all’80%. Sarebbe stato un comportamento che la Corte dei Conti avrebbe potuto contestare.»

Il dialogo con il nuovo proprietario

Il sindaco ha ribadito la volontà dell’amministrazione di mantenere aperto il confronto con il nuovo proprietario dell’area e con il Comitato degli Orti Urbani.

«Il nuovo proprietario adesso ha 120 giorni di tempo per ricevere l’area libera. L’amministrazione vuole svolgere un ruolo importante affinché questa situazione, già molto delicata, non produca ulteriori danni né per chi oggi occupa l’area né per i residenti.»

Salvetti ha infine confermato che nei prossimi giorni proseguiranno gli incontri con la maggioranza e con i cittadini interessati per cercare una soluzione condivisa.

«Noi continueremo a fare un lavoro serio e onesto. Ma chi continuerà ad accusare me e l’amministrazione di comportamenti disonesti dovrà risponderne nelle sedi opportune.»

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