Aree pubbliche 10 Luglio 2026

Via Grande, Guarducci e Ghiozzi: Salvetti “senza pudori” taglia nastri su un’opera che va già rattoppata

Livorno 10 luglio 2026

Via Grande, nuova e già trasandata: servono più controlli contro l'inciviltà. L'intervento del consigliere GuarducciGhiozzi e Guarducci. Via Grande, si inaugura una pavimentazione già vecchia: crepe, mattonelle rotte e colonne imbrattate. Oltre 6 milioni di euro spesi e la Giunta “senza pudori” taglia nastri su un’opera che va già rattoppata

Ci risiamo. Il Sindaco Salvetti torna a esercitarsi nel suo sport preferito, il taglio del nastro, per inaugurare una pavimentazione di via Grande che, in alcuni tratti già consegnati alla città, mostra i primi segni di cedimento: mattonelle scheggiate, fughe che si aprono, superfici già ammalorate. Una vera e propria beffa per i livornesi, chiamati a fare da spettatori di un’opera che invecchia prima ancora di essere finita Non è un caso isolato. Come già denunciato pubblicamente pochi giorni dopo l’apertura di alcuni tratti, la nuova pavimentazione si è presentata da subito ricoperta di deiezioni, rifiuti e chewingum, in un contesto di degrado che imponeva già allora interventi urgenti di pulizia e controllo. A distanza di poco tempo, a quel degrado igienico si aggiunge ora quello strutturale: crepe e imperfezioni che testimoniano come la qualità di posa e dei materiali sia poco adatta al passaggio pedonale, nonostante gli investimenti milionari. A completare il quadro di indecoro ci pensano le colonne dei portici (di proprietà dei condomini), simbolo stesso di via Grande, lasciate imbrattate da scritte e vandalismi che nessuno si preoccupa di rimuovere. Colonne sporche sopra un manto di travertino appena posato: l’immagine plastica di un’Amministrazione che investe milioni in pavimentazioni costose e poi tralascia la manutenzione e del decoro quotidiano. Sul fronte dei conti pubblici la musica non cambia: al progetto, lievitato nel tempo ben oltre i 6 milioni di euro tra progettazione e realizzazione, si sono già dovute aggiungere varianti in corso d’opera per oltre un milione di euro in più, legate a massetti da rifare, sfridi di posa del travertino e lavorazioni impreviste emerse cantiere dopo cantiere. Un’opera che, ancora prima di essere ultimata su tutto il tracciato, richiede già interventi di recupero e manutenzione straordinaria: una vera e propria voragine di risorse pubbliche, che rischia di trasformarsi in un pozzo senza fondo a carico dei livornesi.

Comunque, la parte più imbarazzante della vicenda riguarda proprio chi oggi taglia il nastro. Tra i protagonisti dell’inaugurazione in via Grande, accanto al Sindaco Salvetti, anche l’assessore ai Lavori pubblici Federico Mirabelli, lo stesso che in commissione consiliare si presentò con un campione del materiale utilizzato per la pavimentazione dei portici, mostrandone ai consiglieri le imperfezioni: la prova provata, fornita dallo stesso assessore, che il materiale scelto per un’opera da milioni di euro non era esente da difetti.
Ma il vero capolavoro di coerenza politica lo offrono gli assessori Giovanna Cepparello e Andrea Raspanti, oggi sorridenti tra i taglianastri. Nell’aprile 2019, sulle colonne dellla stampa locale i due firmavano un duro intervento contro la Giunta Nogarin, definendo “un sopruso” il progetto di sostituzione della storica palladiana del dopoguerra con un gres porcellanato finto travertino, materiale a loro dire privo di personalità e destinato a rendere i portici “un luogo qualunque”. Chiedevano allora il restauro della pavimentazione storica, la conservazione della palladiana nei tratti ancora in buono stato e persino il mantenimento dei lampioni originari. Sette anni dopo, travertino e cemento architettonico sotto i portici sono realtà e i due che gridavano al sopruso siedono oggi, con tanto di soddisfazione e sorriso, tra le autorità che tagliano il nastro sull’opera che avevano bollato come irrispettosa della storia cittadina. Una piroetta perfetta, che qualcuno definirebbe capriola politica: evidentemente una poltrona in Giunta vale più di ogni convinzione espressa a mezzo stampa. Sarebbe interessante chiedere a Cepparello e Raspanti se, riguardando oggi quelle stesse colonne e quella stessa pavimentazione che criticarono nel 2019, provano ancora lo stesso “sopruso” di allora, o se il disagio si sia felicemente dissolto una volta accomodati sugli scranni della Giunta.

Come Lega e Forza Italia chiediamo che, prima di ogni nuovo taglio del nastro, l’Amministrazione comunale renda conto pubblicamente e in modo trasparente dei costi complessivi sostenuti e ancora da sostenere per via Grande, comprensivi di tutte le varianti, e che si attivi immediatamente un piano straordinario di manutenzione e pulizia dei tratti già ultimati, comprese le colonne dei portici, prima che il degrado renda vano l’investimento fatto con i soldi dei livornesi.
Ai livornesi, in attesa di risposte, non resta che continuare ad assistere a un altro taglio del nastro su un’opera che, complimenti, riesce già a invecchiare prima ancora di essere consegnata alla città.

Carlo Ghiozzi – Lega
Alessandro Guarducci – Forza Italia

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