Aree pubbliche 10 Gennaio 2019

Viale italia, cominciano i lavori per la prima rotatoria

Da lunedì 14 gennaio
VIALE ITALIA, COMINCIANO I LAVORI PER LA PRIMA ROTATORIA
L’intervento di messa in sicurezza dell’incrocio con via dei Pensieri durerà fino a fine marzo

Livorno, 10 gennaio 2019 – Prende il via il progetto di messa in sicurezza del lungomare di Livorno, che prevede la realizzazione di tre nuove rotatorie in corrispondenza di tre incroci particolarmente pericolosi, quello di piazza San Jacopo, quello di Barriera Margherita e quello di via dei Pensieri. 
Ed è proprio da quest’ultimo punto che cominceranno a lavorare gli operai della ditta che si è aggiudicata l’appalto complessivo da 650mila euro. 

L’apertura del cantiere è prevista per lunedì 14 gennaio e i lavori, condizioni meteorologiche permettendo, dovrebbero essere completati entro il 29 marzo prossimo. 

“Questo – sottolinea l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Aurigi – è un intervento indispensabile per mettere in sicurezza il viale Italia che ancora oggi è la strada più pericolosa della città, quella su cui si registrano il maggior numero di incidenti, alcuni dei quali gravissimi. Trattandosi di un’arteria fondamentale per i collegamenti nord-sud, insieme ai tecnici comunali abbiamo cercato la soluzione migliore per ridurre la velocità dei veicoli in transito, senza compromettere la fluidità del traffico. La scelta è caduta su questo sistema di rotatorie: le prime due, quelle di via dei Pensieri e di Barriera Margherita, verranno realizzate entro l’estate. Quella di piazza San Jacopo verrà completata in autunno”.

GLI INCIDENTI

Nel 2018 in viale Italia si sono verificati 87 incidenti, con 78 feriti e due decessi. 
Nel 2017 gli incidenti erano stati 105, con 89 feriti e un decesso.

“I dati – commenta Aurigi – parlano chiaro: il numero totale di incidenti è diminuito anche grazie agli interventi di restringimento della carreggiata e di riduzione della velocità che abbiamo realizzato nel tratto di viale Italia a nord della Baracchina Bianca. Sono però raddoppiati i decessi e questo significa che sul lungomare si corre ancora troppo. La realizzazione di queste tre rotatorie servirà proprio a scoraggiare chi considera il viale Italia un circuito di Formula 1, e a mettere in sicurezza sia gli incroci che gli attraversamenti pedonali”.

IL PROGETTO

“Il lungomare di Livorno è un’area di pregio della nostra città anche da un punto di vista paesaggistico, tanto da essere tutelata dalla soprintendenza – sottolinea in conclusione l’assessore Aurigi. “Per questo non ci siamo limitati a progettare un intervento funzionale, ma abbiamo cercato di integrarlo il più possibile con il contesto circostante, prevedendo aree verdi in più rispetto al necessario”.

In dettaglio, il progetto prevede la costruzione di una rotatoria compatta con diametro interno di 14 metri, compresa una fascia sormontabile di un metro.
Al centro della rotatoria verrà come sempre realizzata una aiuola con piccole piante e arbusti bassi. Chi proviene da viale Italia farà il suo ingresso in rotatoria su due corsie che si ridurranno a una in uscita dall’incrocio. L’intervento verrà completato dall’adeguamento dell’impianto di pubblica illuminazione, che prevede l’installazione al centro delle rotatorie di candelabri a quattro luci e allo stesso tempo verranno realizzati interventi di abbattimento delle barriere architettoniche e delle barriere percettive per non vedenti e ipovedenti con l’esecuzione di scivoli e inserimento di segnali tattili con sistema Loges in corrispondenza degli attraversamenti pedonali e delle fermate dei mezzi di trasporto. 

LE MODIFICHE ALLA VIABILITA’

In vista dell’avvio dei lavori, l’amministrazione ha approvato un’ordinanza che prevede l’istituzione di un divieto di sosta con rimozione forzata in corrispondenza dell’incrocio tra via dei Pensieri e viale Italia. I cartelli saranno posizionati nella zona 48 ore prima dell’avvio dei lavori, mentre l’organizzazione del cantiere dovrà essere tale da garantire il passaggio dei veicoli, in particolare dei mezzi di soccorso.