Cecina 24 Novembre 2020

“Vietato ammalarsi di notte” Tenerini a Lippi: “Uniti contro l’ordinanza della Regione”

tenerini lippiCecina, Livorno, 24 novembre 2020 –  “Vietato Ammalarsi di notte”, l’allarme lanciato da Chiara Tenerini, Capogruppo in Consiglio Comunale a Cecina – Forza Italia a seguito dell’ordinanza 107 emessa dal presidente della Regione Eugenio Giani. E continua:

“Uniti contro l’ordinanza della Regione. Mi aspetto che il Sindaco Lippi e la giunta del Comune di Cecina, porti in Consiglio Comunale del 26 novembre la mia mozione urgente che impegna al nostro primo cittadino di chiedere al Presidente della Regione Toscana di revocare questa folle ordinanza.

In tutta la Regione viene sospeso il Servizio di Continuità Assistenziale (ex guardia medica) dalle 24 alle 8, creando così gravi ripercussioni per tutti coloro che necessitano di assistenza notturna.

Il coordinamento provinciale di Forza Italia Livorno si è immediatamente mobilitato con l’ obiettivo di far  revocare l’Ordinanza del Presidente della Regione Toscana, n.107 dell’11 novembre 2020.

Dobbiamo garantire il diritto alla salute a tutti i cittadini, inoltre la sospensione del servizio ottiene  il prevedibile risultato di aumentare il ricorso al Pronto Soccorso.

Al Senato e in Regione ci siamo immediatamente attivati come Forza Italia presentato gli atti necessari per la revoca dell’ordinanza. La salute è un diritto costituzionale non la si può limitare con un’ordinanza.

Domenica scorsa ho presentato un atto formale ed urgente in Comune a Cecina per richiedere al Sindaco Lippi di essere uniti in questa battaglia e di farsi portavoce, presso la Regione Toscana, della richiesta di revoca di questa scellerata ordinanza.

 

Denunciamo la completa assenza di programmazione da parte della Regione Toscana su come affrontare questa recrudescenza epidemiologica.

Nessuno si è preoccupato di preparare la nostra Sanità, finora descritta come una eccellenza, ad un evento ampiamente prevedibile.

Eccoci travolti da un virus meno fatale rispetto alla scorsa ondata, ma più contagioso, che sta creando enormi problemi alle nostre strutture sanitarie.

Non aver rinforzato le medicina territoriale aiutando i Medici di Base, presidio indispensabile e presente ovunque in Italia, ad assistere a domicilio i loro pazienti ha provocato il caos negli Ospedali, già ridotti da molti anni di politica regionale basata solo su risparmi e tagli eccessivi”.

 

 

 

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