Ambiente 29 Agosto 2018

Acqua arancione nel Rio Cignolo: ecco la causa

I risultati degli accertamenti effettuati da ARPAT

Individuata la causa della colorazione arancione del Rio Cignolo a Livorno

“I tecnici del Dipartimento ARPAT di Livorno sono intervenuti nel primo pomeriggio del 24 agosto a seguito della chiamata da parte della Sala Operativa della Protezione Civile, per la segnalazione di una colorazione anomala delle acque del Rio Cignolo, all’altezza di Via del Limone – Livorno.

Il Rio è stato scenario nel corso degli anni di eventi di inquinamento da sversamento di acque reflue tramite la fognatura bianca che raccoglie le acque piovane di Via del Limone dove sono presenti alcune realtà produttive (Lonzi Metalli, Ecoflash, Lotti Nemo & Figli).

Giunti sul Rio all’altezza del ponticello di Via del Limone, i tecnici ARPAT hanno constatato che le acque in corrispondenza del punto di immissione della fognatura bianca erano effettivamente di colore arancio, mentre, a monte dell’immissione della tubatura del fogna bianca, non si notava alcuna colorazione anomala.

I tecnici ARPAT hanno provveduto al campionamento dell’acqua del Rio Cignolo, per la ricerca di parametri chimici che potessero rilevare la causa del fenomeno, in particolare la determinazione dei metalli.

Successivamente è stato effettuato un sopralluogo lungo Via del Limone dove corre la tubazione della fognatura bianca, per valutare la presenza di tracce color arancio all’interno dei tombini fognari; davanti all’ingresso della Ditta Ecoflash S.r.l., i tecnici osservavano la presenza di macchie di colore arancione provenienti dal piazzale della Società stessa ed entrando nel piazzale riscontravano la presenza di una pozza d’acqua del medesimo colore.

Le colorazioni arancioni riscontrate sul piazzale della Ecoflash S.r.l., correvano fuori dal cancello della stessa fino a giungere nelle pozzette di raccolta della fognatura bianca, presenti su Via del Limone.

Sono stati fatti accertamenti anche presso la Ditta Lotti Nemo & Figli S.N.C., per escludere che tale sostanza provenisse dall’interno dello stabile della Ditta stessa, in quanto una delle porte del capannone di Lotti apre all’interno del piazzale della Ecoflash S.r.l. All’interno dello stabile della Ditta Lotti Nemo & Figli S.N.C. non vi era alcun segno di imbrattamento riconducibile all’evento.

I tecnici ARPAT si sono nuovamente recati sul Rio Cignolo in data 27/08, constatando che la colorazione dello stesso era regredita. Successivamente sono tornati sul piazzale della Ditta Ecoflash S.r.l. per ulteriori verifiche e acquisizione di documenti; la Ecoflash nell’occasione ha ammesso di aver avuto una fuoriuscita di acque con residui ferrosi da una cisterna di 22 mc contenente acqua per antincendio presente sul piazzale della Ditta”.

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