Cronaca 17 Dicembre 2018

Caso Stecca e lodi sperticate a Benetti, “Sindaco da che parte sta”?

La dura lettera del comitato

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera:

“Egr. sindaco Filippo Nogarin,
Apprendiamo che il 14 dicembre 2018, lei era in conferenza stampa presso il cantiere Azimut Benetti di Livorno, assieme al presidente Paolo Vitelli ed altre autorità.

Lei afferma che è stata “una giornata storica” in quanto il bacino galleggiante tornerà in uso allo stesso cantiere Benetti, e che il Comune farà la propria parte per supportare le attività del cantiere stesso, con opere di viabilità e altre concessioni.

E’ bello apprendere che, anche nella nostra città, possono esistere sinergie che favoriscono l’occupazione e l’imprenditoria, tuttavia in questo “quadretto felice” c’è una nota molto stonata.

A soli dieci metri dalla sala dove si facevano questi proclami, c’è infatti un frutto amaro di altre concessioni fatte dal Comune allo stesso soggetto, un frutto amaro come la disperazione di ben 52 famiglie che hanno acquistato un appartamento costruito e venduto dallo stesso cantiere Benetti, nella ormai famigerata “Stecca Benetti”, appartamento che, solo poche settimane fa, il Comune ha dichiarato “Lottizzazione Abusiva” con un’ordinanza di confisca e acquisizione al patrimonio comunale.

Giova ricordare che la stessa vicenda ha portato in tribunale i vertici di Azimut Benetti, compreso il presidente Vitelli (sì, sindaco, è proprio quello a suo fianco in conferenza!), per un processo penale che ha visto il primo grado a sentenza in primavera con una prescrizione, dopo numerosi rinvii tecnici.

E lei stesso, sindaco, il 29 settembre 2018, chiedeva alla Procura di riaprire il processo in appello, e il 20 ottobre si compiaceva di esserci riuscito, affondando poi il colpo finale con le ordinanze di confisca.Insomma, una faccenda molto seria.

Almeno a parole, perchè il pugno duro sembra agire solo per i soggetti più deboli di questa vicenda!

Egregio sindaco, riesce a spiegare ai suoi cittadini, per quale dinamica lei accusa e porta in tribunale un soggetto per un grave reato contro il patrimonio pubblico e, contemporaneamente, gli fa altre concessioni, pure in pompa magna?

E riesce a spiegarlo anche ai 52 proprietari, finiti in un turbine giudiziario che dura da anni, e nel quale stanno perdendo tutto: casa, risparmi, pazienza e salute?

E perchè, sindaco, quando si reca in via Edda Fagni, preferisce andare a farsi fotografare con gli accusati (da lei!) di un reato grave, anziché fare visita alle vittime, che sono li a fianco?

Egregio sindaco, la sua solidarietà non esiste e non ci interessa. Vorremmo però COERENZA”.

Il comitato “Stangati della Stecca Benetti” facebook.com/stangatisteccabenetti

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