Cronaca 14 Luglio 2017

Nogarin, Tar e Autorità di Sistema: gli scenari

Ieri mattina il Tar ha temporaneamente fermato il cammino del sindaco verso Scali Rosciano. Ma la porta non è chiusa, anzi..

Con l’ordinanza n.805 del 2017 il Tar ha respinto la richiesta di sospensione cautelare avanzata dal sindaco in ordine alla lettera del 2 maggio scorso con la quale il presidente Corsini, aveva dichiarato di non accogliere la designazione dell’ing. Filippo Nogarin ai fini della composizione del Comitato Di Gestione, nuovo organo di governance dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, destinato a sostituire il Comitato portuale.

La notizia, già circolata ieri, ha suscitato diverse reazioni da parte del mondo portuale e da parte del Partito Democratico.

Il sindaco ha commentato pubblicamente: “Noi, convinti di dare maggior peso alla mia nomina, abbiamo commesso l’errore di supportarla con una decisione di Giunta. Questo è l’unico punto che ha spinto il tribunale a negare la richiesta di sospensiva avanzata dal Comune e a rimandare ai prossimi mesi la decisione definitiva nel merito del nostro ricorso. Ma io non intendo aspettare: entro questa sera ripresenterò la mia nomina e lo farò senza passare da alcun organo collegiale, come richiesto dal Tar. Non solo. Lo farò allegando un curriculum inattaccabile, senza dubbio più puntuale di quello allegato dai miei colleghi di Genova e Trieste – oltre di quello della presidente della Regione Friuli Venezia Giulia – che hanno invece visto accolte le loro auto candidature nei rispettivi Comitati di gestione“.

L’ordinanza resa nota ieri ha quindi negato la sospensiva cautelare ma non è entrata nel merito, quindi non è escluso che con i tempi del tribunale si giunga ad una sentenza favorevole al sindaco. Il quadro che ne esce è comunque complesso.

Nogarin si appresta a presentare per la terza volta la sua nomina a componente del Comitato di Gestione, ma stavolta con la sua firma da sindaco e non col timbro della Giunta. La palla passa a Stefano Corsini. Il presidente dell’Autorità – che si sarà probabilmente pentito di aver tenuto il punto sulla ratio della legge (facendo indirettamente un favore alla Regione, al Pd e a Rossi) si trova tra due fuochi. Da una parte ha l’ennesima richiesta del sindaco, da una parte una posizione ufficiale di tutti gli operatori del porto che gli chiedono di affrontare la questione.

La lettera degli operatori è cortese, decisamente tempestiva e allo stesso tempo molto astuta. Partono da una generica richiesta al ministero per una circolare interpretativa e poi, in cauda venenum, chiedono di risolvere il problema pena la riattivazione dei pieni poteri del Comitato Portuale.  La nuova normativa aveva cancellato il Comitato Portuale e quindi la loro rappresentanza, sostituendola con un Comitato di gestione composto solo da delegati dei Comuni e della Autorità marittima.

La via più breve per Corsini sarebbe quella di accettare l’autodesignazione di Nogarin, chiudendo la questione. Ma di fronte all’intransigenza del sindaco, un suo gesto di disponibilità potrebbe essere interpretato come una debolezza (da parte degli osservatori) o come una vittoria da sbandierare (da parte di Nogarin). E non è detto che il presidente della Regione Rossi gradirebbe un’apertura verso il sindaco di Livorno, tanto più che non si era opposto alla nomina dello stesso Corsini, nonostante gli sia stata comunicata pochi giorni prima dal ministro DelRio. Alcuni bene informati danno un Rossi molto nervoso, e non troppo disposto alla neutralità sulla scelta del nome per il segretario generale. Tanto che tra i molti litiganti forse potrebbe spuntarla di nuovo Massimo Provinciali.

C’è poi il problema in casa PD, che è doppio. Da una parte il Partito Democratico non può sbarazzarsi di Rossi perché insieme con lui potrebbe perdere anche il governo regionale alle elezioni anticipate; ma allo stesso tempo l’inimicizia Regione-Governo rischia di frenare una serie di opere infrastrutturali che sono alla base della ricostruzione del consenso politico a Livorno.

Proviamo ad azzardare una soluzione? Nogarin ha annunciato che ripresenterà, sì, la sua autodesignazione, ma la integrerà stavolta con un più circostanziato curriculum. Se le associazioni premono, il sindaco documenta meglio la richiesta e il 27 a Roma DelRio ci mette una buona parola (o un ordine che toglierebbe tutti di impaccio) entro fine luglio il Comitato di Gestione (Nogarin incluso) dovrebbe essere costituito.

(GF)

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