Ambiente 10 Luglio 2019

Sorgente a Salvetti su Limoncino: “Falso. Il Comune di Livorno ha espresso ben due pareri negativi”

Stella Sorgente

Livorno – “Leggo, con stupore e rabbia, le dichiarazioni del Sindaco Salvetti che, tentando di nascondere le contraddizioni politiche nell’andare contro un iter nato in era PD (nel 2008) che rischia concludersi con l’autorizzazione per la discarica da parte della Regione Toscana (sempre a guida PD), accusa l’ex Sindaco di essere l’unico “responsabile” della situazione attuale.

E’ un atteggiamento irresponsabile: invece di pensare a risolvere un problema creato dai propri sodali di partito in Regione e (ormai dieci anni fa) in Provincia, si pensa ad accusare l’ex Sindaco di non aver partecipato a delle conferenze di servizi (che sono tecniche e non politiche) e di non aver espresso alcun parere.

Falso. Il Comune di Livorno ha invece espresso ben due pareri negativi: il primo (firmato dall’ex Dirigente Belli in data 15/3/2019) è sul procedimento, in quanto modificava l’autorizzazione (AIA), ammettendo nuovi tipi di rifiuti (ad es. l’amianto): il procedimento sarebbe dovuto essere di revisione dell’AIA e non di semplice nulla osta. Il secondo (firmato dal Segretario Bignone) è un parere negativo sul nulla osta per la conferenza dei servizi, in quanto impossibile valutare gli effetti rispetto a tutte le matrici ambientali tenendo conto della non conformità alla zonizzazione acustica.

Si evidenzia che il rilascio del nulla osta regionale necessita di una verifica ispettiva circa la conformità del progetto realizzato con quanto autorizzato con AIA e VIA nel lontano 2008.

La regione ha intrapreso il procedimento in conferenza con l’intento di accogliere la richiesta della ditta Livrea srl di modifica dei codici rifiuto, autorizzando infatti anche il conferimento di materiale contenente amianto, ed acquisendo pareri dagli altri enti.

La 241/1990 non impone la partecipazione fisica alla conferenza, ma è sufficiente l’espressione del parere scritto.

Solo per inciso, il parere dell’Arpat evidenzia espressamente la incompatibilità della discarica con la zonizzazione acustica vigente, ma la regione, anzichè fermare il nulla osta e riesaminare il progetto con l’AIA, rilascia il nulla osta.

Salvetti non cita poi la diffida fatta i primi di maggio, dopo l’atto di nulla osta della Regione (nota a Protocollo n. 66310) alla quale la Regione ha risposto picche.

Infine le basi per il ricorso che ha portato a termine l’attuale A.C. abbiamo iniziato a predisporlo noi (lo avevo anche detto a Salvetti durante il presidio al Limoncino in campagna elettorale), dando mandato agli uffici in tal senso e alla fine abbiamo fatto una decisione di giunta proprio per lasciare un ulteriore atto scritto sui nostri già chiari intendimenti politici.

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