Politica 9 Gennaio 2026

Livorno, gli anarchici denunciano: “Sul Refugio odio sociale e politiche repressive”

Livorno 9 gennaio 2026 Livorno, gli anarchici denunciano: “Sul Refugio odio sociale e politiche repressive”

Refugio, la Federazione Anarchica Livornese esprime solidarietà agli abitanti e al Teatrofficina

Livorno, gli anarchici denunciano: “Sul Refugio odio sociale e politiche repressive”Nuova presa di posizione sulla situazione del palazzo del Refugio, al centro nelle ultime settimane di un acceso dibattito cittadino. La Federazione Anarchica Livornese ha diffuso un comunicato stampa con cui esprime solidarietà e sostegno agli abitanti dello stabile e al Teatrofficina Refugio, denunciando quelli che definisce “attacchi provocatori” da parte di esponenti della destra livornese.

Secondo la Federazione, le recenti iniziative pubbliche e mediatiche di alcuni soggetti politici non sarebbero finalizzate a tutelare l’interesse collettivo, ma servirebbero piuttosto a creare il clima favorevole all’applicazione di provvedimenti repressivi. In particolare, nel mirino finiscono le comparsate televisive, i messaggi di odio diffusi sui social network e gli esposti presentati da chi si propone come difensore della cittadinanza.

Nel comunicato, gli anarchici sottolineano come tali azioni rischino di aprire la strada, anche a Livorno, all’attuazione delle politiche del governo che colpiscono soprattutto i proletari e gli strati popolari della società.

Al centro della critica c’è la questione abitativa, indicata come uno dei primi diritti messi in discussione: la negazione del diritto alla casa viene descritta come uno degli effetti più evidenti di questo approccio repressivo.

La presa di posizione della Federazione Anarchica Livornese si inserisce in un contesto già segnato da tensioni e mobilitazioni. Qualche giorno fa, infatti, sul Refugio era intervenuta Asia Usb Livorno a seguito del timore di un possibile intervento della Polizia Municipale. Il sindacato a tutela dei residenti annunciava un’assemblea alla quale venivano invitati anche rappresentanti dell’amministrazione comunale.

A di questa iniziativa di Adia Usb aveva fatto seguito la presa di posizione istituzionale del consigliere comunale Perini.

Ora, con questo nuovo comunicato, arriva un messaggio di solidarietà politica e sociale che ribadisce la centralità del Refugio non solo come edificio abitato, ma anche come spazio di aggregazione e produzione culturale. Un sostegno che, nelle intenzioni della Federazione, vuole rafforzare la difesa degli abitanti e del Teatrofficina di fronte a quello che viene definito un tentativo di criminalizzazione e repressione del disagio sociale.

Livorno, gli anarchici denunciano: “Sul Refugio odio sociale e politiche repressive”

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