Ambiente 1 Agosto 2018

M5S Livorno: “La prima stella è l’acqua pubblica”

Il movimento Cinque stelle Livorno: “La prima stella è l’acqua pubblica”

 

“La prima stella è l’acqua pubblica”. A pochi giorni dalla convocazione del Presidente della Camera Roberto Fico di una tavola rotonda sull’acqua pubblica e in attesa della calendarizzazione della legge Regionale per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato in Toscana, ricordiamo come la prima stella sia quella dell’acqua pubblica.

Privatizzare è molto semplice. Per far ritornare sotto la guida degli enti locali l’acqua serve competenza ed un piano fattibile al fine di non ripetere gli errori passati.

Nel merito del nostro territorio, possiamo affermare con forza, che le decisioni prese all’unanimità da parte dei sindaci dell’ATO Toscana Costa vanno nella direzione dell’efficienza e della tutela del nostro ambito.

Le politiche portate avanti dal consiglio di ASA hanno permesso di porre le basi per 1) più che dimezzare il costo del debito pagato alle banche, 2) aumentare di oltre il +100% gli investimenti pianificati rispetto al piano degli investimenti attualmente vigente, 3) rispettare il piano dei pagamenti per canoni dovuti alla Pubblica Amministrazione.

Tutte azioni che vanno in direzione opposta a quanto prospettato nell’articolo del Forum, ovvero nella direzione dell’efficientamento, della crescita degli investimenti e nella tutela degli interessi pubblici.

Sul fronte tariffario, gli amici del Forum non ricordano che ASA, a differenza degli altri gestori toscani, non distribuisce dividendi agli azionisti privati e adotta pratiche contabili “prudenti” e non finalizzate ad evidenziare una maturazione anticipata degli utili. A riguardo, assieme a Gaia, ASA è l’unica azienda toscana che risconta il Fondo Nuovi Investimenti, in linea con il principio della competenza economica.

Come giá fatto in precedenza invitiamo gli amici del Forum ad un confronto costruttivo per valutare con mano l’impatto che potrá avere sul territorio il nuovo piano degli investimenti da 250 mil di euro senza variazioni del capitale sociale, il doppio di risorse rispetto al piano presentanto in precedenza ed supportato dal PD, in cui il Socio privato voleva consolidare e prendere il 51% dell’azienda”.

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